Fondi, Credit Agricole punta a top five italiana entro tre anni

mercoledì 6 febbraio 2008 15:38
 

MILANO, 6 febbraio (Reuters) - Archiviato il divorzio dai fondi di Intesa San Paolo (ISP.MI: Quotazione), Credit Agricole Asset Management sgr (CAGR.PA: Quotazione) riconferma l'importanza strategica dell'Italia - primo mercato extra francese per la casa - e preannuncia l'obiettivo di diventare al 2010 uno dei primi 5 gruppi del mercato italiano del risparmio gestito.

Lo hanno detto i vertici della sgr controllata dalla Banque Verte in una conferenza stampa milanese.

"Vogliamo potenziare il nostro sviluppo e raggiungere i 40 miliardi gestiti in tre anni per essere tra i primi cinque" ha dichiarato il presidente Paul Henry de la Porte du Theil.

La strada, ha poi spiegato rispondendo ai giornalisti, "è quella di una crescita organica". Ma la scelta non impedirà di guardare altri obiettivi se si presenteranno occasioni interessanti "con un approccio opportunistico e pragmatico".

La sgr di Agricole gestisce oggi nel nostro paese circa 26 miliardi di euro ed è la numero uno di origine estera: quasi 18 miliardi sono soli fondi, secondo le classifiche a gennaio di Assogestioni, con una quota superiore al 3% del totale.

CAAM group - questa sigla non è stata mantenuta in Italia dopo la separazione da Intesa SP - ha nel mondo 515 miliardi di euro in gestione, con posizioni di leadership europea in alcuni segmenti e come numero sei mondiale nei fondi di fondi hedge.

La strategia di crescita italiana rientra in un piano di ampliamento del peso dei business esteri, che oggi rappresentano il 26% del margine di intermediazione complessivo CAAM e per il 2010 dovrebbero diventare il 50% (l'altro 50% solo francese) ha proseguito du Theil.

La crescita non dovrebbe essere appannata neppure dalla fase negativa innescata dalla crisi dei subprime. Anche in Italia, per la verità l'unico paese dove la crisi di raccolta dei gestori è diventata un rosso epidemico, "Credit Agricole è in crescita" dice il presidente, attribuendo il vantaggio anche ad alcuni prodotti del tutto innovativi introdotti dal gruppo, in particolare i cosidetti "fondi a formula" garantiti.

Sulla crisi subprime du Theil non è ottimista a breve: "non è finita e durerà ancora dei mesi" afferma, ma "a medio termine le possibilità (per le case di gestione) restano forti e il bisogno di risparmio gestito continuerà a crescere".   Continua...