5 dicembre 2007 / 15:53 / 10 anni fa

PUNTO 1 - Fondazione Banco Sicilia cederà parte quota UniCredit

(accorpa pezzi, aggiunge altre dichiarazioni Puglisi)

MILANO, 5 dicembre (Reuters) - La Fondazione Banco di Sicilia ha affidato a Rothschild l‘incarico di valutare la vendita di una parte dello 0,6% detenuto in UniCredit (CRDI.MI) e considera ”interessante un eventuale investimento in Mediobanca (MDBI.MI).

Lo ha detto il presidente della Fondazione siciliana, Giovanni Puglisi, nel corso di un incontro con la stampa.

“Abbiamo dato incarico a Rothschild di assisterci nella valutazione della vendita della quota in UniCredit. Nei prossimi mesi decideremo l‘entità”, ha spiegato Puglisi.

In una nota sulle strategie 2008 della fondazione viene indicato l‘incarico riguardante la vendita di una parte delle azioni UniCredit.

Puglisi, inoltre, ha definito “un punto d‘arrivo interessante” l‘acquisizione di una partecipazione in Mediobanca, anche se non ha voluto fornire dettagli sull‘esistenza o meno di un progetto concreto per l‘ingresso nel capitale di Piazzetta Cuccia, sottolineando che gli investimenti devono essere autorizzati da Bankitalia.

La vigilanza bancaria, evidenzia il documento sulle strategie 2008, “ha invitato le fondazioni a diversificare il proprio patrimonio”. La quota di UniCredit impegna circa il 90% del patrimonio della Fondazione Banco di Sicilia. Da qui l‘esigenza di dismettere parte della quota e cercare altri target con l‘aiuto di Rothschild.

Una diversificazione figlia anche dell‘andamento deludente del titolo UniCredit. “C’è stata una ripresa (delle quotazioni), ma una rondine non fa primavera”, ha commentato Puglisi. “Più si allunga la fase di difficoltà (del titolo UniCredit), più urgente è l‘esigenza di diversificare”.

“Entro il primo semestre 2008”, ha anticipato Puglisi, Rothschild terminerà la valutazione e indicherà le strategie alla Fondazione.

Per quanto riguarda l‘entità della quota del gruppo guidato da Alessandro Profumo che verrà ceduta, il presidente della Fondazione Banco di Sicilia ha precisato che è “un problema anche politico”, accennando alla sintonia con la Regione Sicilia, a cui fa capo lo 0,62% di UniCredit: “Non sono nelle condizioni di depotenziare il ruolo della Sicilia nel gruppo”.

Ma il problema vero, in questa fase, per Puglisi è la redditività insoddisfacente di UniCredit: “Se avessi una presenza in un gruppo che garantisse di più (in termini di redditività), resisterei alle pressioni di Bankitalia (per diversificare)”.

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