PUNTO 1 - Fondi Italia, a febbraio deflussi per 7,5 mld euro

mercoledì 5 marzo 2008 19:35
 

(aggiunge dettagli comunicato Assogestioni, confronto, commento gestore)

MILANO, 5 marzo (Reuters) - Non si arresta, ma si limita a rallentare il passo, l'emorragia dal sistema dei fondi comuni. A febbraio, infatti, secondo i dati preliminari di Assogestioni, si è registrata una raccolta netta negativa per 7,5 miliardi di euro, rispetto ai -19,16 miliardi del mese preceente.

Se i dati definitivi, che verranno comunicati domani, confermeranno le indicazioni preliminari, nel giro di due mesi il sistema dei fondi ha registrato deflussi per circa 26,6 miliardi di euro. Il patrimonio è scivolato a 528,8 miliardi, rispetto ai 539,32 miliardi di gennaio.

Ancora in rosso gli azionari, che hanno perso 2,46 miliardi (-9,66 miliardi a gennaio), e gli obbligazionari, per 3,57 miliardi (-6 miliardi), mentre si conferma l'andamento in controtendenza della liquidità: +729,4 milioni (+886,4 milioni a gennaio).

"C'è un'enorme avversione al rischio", commenta Marco Brambilla, direttore generale di DekaBank Italia. Brambilla ritiene che, al di là del particolare momento dei mercati, l'industria del risparmio gestito soffra di un problema strutturale.

"Dopo l'outflow record di gennaio ci sarebbe dovuto essere un rimbalzo, in corrispondenza della ripresa della Borsa", sostiene Brambilla. E il fatto che questo rimbalzo non ci sia stato "è la prova del nove" dei problemi strutturali.

Dopo la Mifid, spiega il gestore, "le banche stanno smontando o destrutturando le gestioni patrimoniali in fondi e le Gpf miste, perché non possono più mettere a bilancio le retrocessioni".

Questo processo di smontaggio delle Gpf, che "avrà un impatto enorme" per tutto il 2008, "sta avvenendo solo nel nostro Paese", argomenta il direttore di DekaBank. "E' una vergogna", perché "l'asset management è l'industria che carica meno costi di gestione in relazione agli altri prodotti che le banche vendono e dove stanno migrando gli asset".   Continua...