Subprime, Bini Smaghi contro buonuscite banchieri licenziati

lunedì 3 dicembre 2007 20:35
 

GENVAL, Belgio (Reuters) - Il pagamento di buonuscite consistenti ad alcuni dei banchieri responsabili delle attuali turbolenze finanziarie potrebbe danneggiare il sostegno dell'opinione pubblica nei confronti della globalizzazione finanziaria, uno degli aspetti più sorprendenti della globalizzazione economica.

Lo ha detto stasera Lorenzo Bini Smaghi, membro del consiglio esecutivo della Banca centrale europea, partecipando a un convegno in un sobborgo di Bruxelles.

Il banchiere ha lamentato, poi, una trasparenza limitata da parte delle banche, che rende difficile il controllo dell'affidabilità delle istituzioni finanziarie da parte delle autorità di controllo e ha sostenuto che alcuni prodotti finanziari sono troppo complessi anche per gli investitori istituzionali.

Nelle scorse settimane, diversi grandi gruppi bancari hanno reso pubbliche perdite e svalutazioni ingenti a seguito della crisi dei subprime Usa. Alcuni banchieri che hanno dovuto lasciare i propri incarichi hanno ottenuto, però, indennizzi molto consistenti. Ad esempio, Stan O'Neal di Merrill Lynch ha avuto benefit per oltre 161 milioni di dollari quando è stato estromesso dalla direzione della banca d'investimenti.

"Finora non sembra che i responsabili di decisioni di investimento sbagliate siano stati penalizzati in maniera sostanziale, con una modalità che scoraggi comportamenti simili in futuro. Diversi alti dirigenti hanno lasciato le loro posizioni con enormi compensazioni" ha notato Bini Smaghi.

I piccoli investitori non dovrebbero perdere più dei banchieri che hanno dato loro consiglio sbagliati e, se questo succede, si creano danni sia per la credibilità della globalizzazione, sia per le autorità di sorveglianza, ha aggiunto Bini Smaghi.