Infrastrutture, domani Di Pietro e Formigoni a Ue per Brebemi

lunedì 3 dicembre 2007 17:17
 

MILANO, 3 dicembre (Reuters) - Il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, domani si recheranno a Bruxelles per difendere la convenzione sulla nuova autostrada Brescia-Milano (Brebemi) davanti alla Commissione Ue.

Lo ha annunciato lo stesso Di Pietro intervenendo al convegno "Infrastrutture e mercati finanziari", organizzato da Finlombarda, Aifi e associazione Guido Carli.

"Io e lui (Formigoni, ndr) domani sera saremo a Bruxelles a doverci difendere", ha detto Di Pietro.

Il mese scorso, il commissario Ue al Mercato Interno, Charlie McCreevy, aveva scritto una lettera al governo italiano sollevando alcuni dubbi sulla convenzione Brebemi.

L'annuncio è arrivato nel mezzo di un discorso sul ruolo del project financing per colmare il gap infrastrutturale di cui soffre l'Italia, nel corso del quale Di Pietro ha sottolineato che occorre "un riferimento oggettivo alla remunerazione del capitale privato" e ha anticipato il lancio di "altri tre progetti" per il finanziamento privato di opere infrastrutturali.

A proposito dei rendimenti attesi dai fondi specializzati nelle infrastrutture, Giampio Bracchi, presidente dell'Aifi, ha sottolineato che "dipendono dal grado del rischio delle iniziative e dalle diverse fasi, che vanno dalla progettazione (11% netto) all'esecuzione (9,5% netto)".

Bracchi ha aggiunto che "è di vitale importanza, nel nostro paese, definire un quadro regolatorio stabile e duraturo, che favorisca l'incontro di domanda e offerta di capitali, anche provenienti dall'estero".

Sulla stessa linea Marco Nicolai, direttore generale di Finlombarda, che ha rimarcato come "l'operatore pubblico debba creare le condizioni necessarie al superamento delle barriere burocratiche e culturali che al momento ostacolano lo sviluppo di sistemi alternativi per il funzionamento delle infrastrutture".

Tornando al tema dei rendimenti, Davide Tinelli, amministratore delegato di Fondaco Sgr (che vede la Compagnia di San Paolo al 40%), ha parlato di "un obiettivo netto fra il 10 e il 12%", mentre Galliano Di Marco, senior partner di F2i, ha detto che il fondo guidato da Vito Gamberale indica agli investitori "un target di rendimento lordo che oscilla fra il 10 e il 15%.