Ipo Italia e turbolenze, passi felpati ma non è stop totale

venerdì 1 febbraio 2008 16:47
 

MILANO, 1 febbraio (Reuters) - Nonostante la coraggiosa Investimenti e Sviluppo Mediterraneo IESM.MI, che ha debuttato mercoledì dopo aver dimezzato le sue ambizioni di raccolta in una offerta tutta istituzionale, solo una parte delle matricole annunciate a breve pare disposta a sfidare la difficile congiuntura di mercato.

Nel gruppo delle società che si dicono pronte ad andare avanti ci sono Greenergy, Molmed, Manutencoop e Gsi. Restano invece in sala di attesa Artemide e Best Union, nonostante l'arrivo del nulla osta della Consob.

"Società e global coordinator guardano l'evoluzione dei mercati per trovare una finestra che non penalizzi Ipo e debutto", spiega una fonte finanziaria.

A proposito del marchio di lampade, un gestore di una primaria SGR nota di non aver ancora visto ricerche e argomenta che "probabilmente le banche volevano aspettare un momento più propizio per avviare a spron battuto il premarketing, che non è mai partito veramente".

Anche Best Union "è pronta ad avviare la sua offerta ma rimane in stand by e attende un momento migliore per lanciarsi".

I TEMERARI DELL'OTTOVOLANTE DI BORSA

In casa Greenenergy prevale invece la convinzione che la difficile congiuntura non penalizzerà l'operazione listino, per cui l'offerta, tuttora in corso, si chiude il 26 febbraio.

"Siamo partiti (con l'offerta) per due motivi", spiega l'AD Luca d'Agnese. "Primo, la nostra ricapitalizzazione è in parte garantita dai nostri azionisti (..) secondo, il settore delle energie rinnovabili è relativamente indipendente dal ciclo economico".   Continua...