Rafforzare Ue,emergenti in Fmi per governare finanza -Saccomanni

sabato 1 dicembre 2007 12:22
 

MILANO (Reuters) - Per cercare di governare la finanza globale sono necessari affinamenti di analisi, di cooperazione, di coordinamento sia a livello delle istituzioni internazionali, come il Fondo monetario internazionale, sia a livello di Paesi a rilevanza sistemica.

In particolare, nell'ambito dell'Fmi, bisogna rafforzare il ruolo dell'Unione europea come "attore unitario" nella finanza globale e, allo stesso tempo, accrescere la rappresentatività dei Paesi emergenti.

Lo ha detto Fabrizio Saccomanni, direttore generale della Banca d'Italia, riecheggiando i temi in discussione da mesi nell'ambito della riforma del Fondo.

Uno dei temi del dibattito sul rinnovamento del Fondo riguarda proprio come dare maggior 'voce' ai Paesi emergenti più dinamici per rendere la struttura dell'Fmi più coerente con la nuova realtà dell'economia globale. In parallelo da più parti si sostiene la necessità che l'Unione europea si presenti nelle sedi internazionali come un unico soggetto.

Secondo la traccia dell'intervento di Saccomanni all'inaugurazione dell'Anno accademico dell'università di Siena, il banchiere suggerisce, poi, un rafforzamento della 'sorveglianza multilaterale', uno dei nuovi strumenti di consultazione messi in campo dal Fondo per la correzione degli squilibri globali.

Il Fondo, dovrebbe, inoltre, dare "maggiore enfasi alle ripercussioni internazionali delle politiche monetarie e del cambio dei maggiori Paesi" sostiene l'alto dirigente di Banca d'Italia, con un riferimento implicito al dibattito tra le maggiori potenze economiche sul tasso di cambio dello yuan cinese.

Allo stesso modo "per i Paesi a rilevanza sistemica, la scelta di adottare strategie economiche in un contesto di coordinamento internazionale e di vincoli esterni [...] può non avere alternative in un contesto di crescente integrazione e interdipendenza internazionale", aggiunge il banchiere.

Parlando ancora dei Paesi a rilevanza sistemica, Saccomanni suggerisce di "rafforzare la cooperazione e consultazione tra organi di vigilanza bancaria e finanziaria e gli operatori della finanza globale per migliorare l'analisi dei rischi sistemici e le strategie di mitigazione".

Proprio in questi ultimi mesi, la Federal Reserve ha stretto maggiormente i propri legami con i principali operatori di mercato per mitigare gli effetti delle turbolenze finanziarie provocate dalla crisi dei subprime. Il Financial stability forum guidato dal governatore di Banca d'Italia, Mario Draghi, invece, ha interpellato i maggiori hedge fund per meglio regolamentare questo comparto finanziario.

Da ultimo il banchiere riconosce che la finanza globale svolge un ruolo fondamentale per la crescita e lo sviluppo economico e deve poter operare liberamente in un contesto regolamentare che assicuri stabilità.