Biotech italiano cerca finanziamenti, interesse venture esteri

martedì 1 aprile 2008 15:32
 

MILANO, 1 aprile (Reuters) - I fondi di venture capital internazionali guardano con interesse al biotech made in Italy e sono disposti ad aprire il portafoglio per finanziarne la crescita.

E' quanto emerso nel corso di BioInItaly, evento organizzato da Assobiotec, associazione di Federchimica che si occupa di biotecnologie, e da INNOV-Hub, azienda speciale per l'innovazione della Camera di Commercio di Milano.

A BioInItaly hanno partecipato 16 aziende, che si sono presentate a circa quaranta investitori specializzati in venture capital, chiedendo finanziamenti per un ammontare complessivo di 83 milioni di euro.

"Il settore delle biotecnologie in Italia soffre di una cronica carenza di capitali di rischio", ha spiegato, a Reuters, Alessandro Sidoli, vice presidente di Assobiotec. "La nostra speranza è che questi progetti possano ottenere finanziamenti oppure trovare partner industriali".

Sidoli, inoltre, ha detto di desiderare interventi legislativi e fiscali a lungo termine a favore delle imprese innovative.

Le sedici aziende che si sono messe in vetrina oggi hanno esigenze finanziarie molto diverse: si va dallo spin-off universitario o dal progetto di business che hanno bisogno di poche centinaia di migliaia di euro per partire, sino all'impresa già strutturata e avviata.

Nella prima categoria, per esempio, rientrano Etichs Molecular Biotechnology - un progetto di business nel mercato dei biochip che, però, vanta una partnership con StMicroelectronics (STM.MI: Quotazione) (STM.PA: Quotazione) - e BioDec, spin-off accademico attivo nella bioinformatica.

Fra le imprese più strutturate un posto di rilievo lo occupa PharmEste, spin-off dell'Università di Ferrara che è a caccia di nuovi finanziamenti.

"Puntiamo a chiudere prima dell'estate un secondo round di 18 milioni di euro", ha detto a Reuters, Claudio Semeraro, presidente e AD di PharmEste.   Continua...