Commissione Giustizia Senato vuole salvare processo derivati

venerdì 11 dicembre 2009 19:52
 

MILANO, 11 dicembre (Reuters) - Il Presidente del Commissione Giustizia del Senato Filippo Berselli ha deciso di adoperarsi a favore di un emendamento al disegno di legge sul 'processo breve' che inserisca fra i reati non soggetti al provvedimento anche la truffa aggravata ai danni dello Stato.

Lo rende noto un comunicato del gruppo consiliare del Pd al Comune di Milano, primo promotore della proposta.

Questo consentirebbe di salvaguardare i procedimenti relativi alle truffe di cui sarebbero stati vittime i comuni italiani in relazione allo 'scandalo derivati'.

"L'iniziativa del Pd milanese - dice il comunicato - ha ottenuto in questi giorni anche il consenso dei gruppi consiliari di centro destra e della Giunta, con un ordine del giorno che lunedì verrà votato in aula e immediatamente trasmesso in Senato".

Venerdì scorso 4 dicembre, il Pd ha presentato al consiglio comunale una mozione urgente per la richiesta ai parlamentari di emendare il disegno di legge sul processo a breve includendo fra i reati non soggetti al 'processo breve' anche quelli per frode. Approvato senza tale emendamento, il disegno di legge manderebbe infatti in prescrizione il processo per truffa relativo ai derivati legati al bond del Comune di Milano, processo che potrebbe essere avviato a seguito dell'accoglimento delle 17 richieste di rinvio a giudizio formulate dal pubblico ministero lo scorso 11 novembre. Al procedimento è legato l'eventuale risarcimento di quasi 100 milioni di euro in commissioni occulte.

Nel giugno del 2005, il Comune di Milano emise, insieme a Depfa Bank, Deutsche Bank (DBKGn.DE: Quotazione), JP Morgan (JPM.N: Quotazione) e Ubs UBSN.VX, un bond da 1,7 miliardi, cui seguirono diverse operazioni di finanza derivata guidate dalle stesse banche, quelle per cui il mese scorso è stato richiesto il rinvio a giudizio.