9 dicembre 2009 / 09:15 / 8 anni fa

PORTAFOGLI - Borse 2010 più avare, meglio se si parte bene -SSgA

MILANO, 9 dicembre (Reuters) - Si preannuncia un 2010 più magro per gli investitori, con ritorni dalle borse stimati intorno al 5-10%.

Ma, secondo Frédéric Dodard, FRM Head of Asset Allocation di State Street Global Advisors (SSgA), i mercati potrebbero essere più generosi se l'anno inizia con il piede giusto.

"A meno che non si verifichi un evento straordinario come un attentato terroristico e non arrivi qualche brutta notizia, è difficile immaginare un inizio d'anno debole", ha detto a Reuters il fund manager della casa specializzata in gestioni istituzionali. Secondo Dodard, "Il mercato può permettersi di salire ancora, è ancora leggermente sotto il fair value", come dimostra anche il fatto che ai brevi storni di quest'anno sono seguiti robusti rimbalzi.

SSgA scommette per l'anno prossimo su uno scenario neutrale, che prevede una ripresa economica modesta, senza tuttavia ripercussioni di rilievo.

"Ma lo scenario potrebbe essere migliore se il mercato fa +4-5% a gennaio", afferma il gestore.

In apertura del nuovo anno, secondo Dodard, dovrebbero riprendersi anche i volumi sui mercati azionari, in discesa dalla metà di ottobre. Un ridimensionamento che il gestore spiega con l'approssimarsi della chiusura di un anno generalmente positivo per gli investitori.

"Se non si riprendono i volumi e non salgono ancora i prezzi potrebbe essere un segnale leggermente preoccupante", avverte.

Le vere difficoltà potrebbero emergere in primavera e autunno.

"Stiamo entrando in un ciclo di mercato in cui la crescita economica va meglio e migliorano le revisioni degli utili, ma questo è già largamente scontato dal mercato", afferma.

IN ITALIA VALUTAZIONI ATTRAENTI MA AUMENTA RISCHIO PAESE

Di recente il gestore ha alleggerito le posizioni sulle emissioni societarie e approfittato della correzione per comprare alcune grandi capitalizzazioni statunitensi, riportando a benchmark (da sottopeso) l'esposizione a Wall Street.

Attualmente l'allocazione bilanciata privilegia i mercati emergenti e, in Asia, Singapore e Hong Kong.

"Siamo sovrappesati in Europa, dove ci piacciono Norvegia e Regno Unito, siamo leggermente overweight su Italia e Spagna e neutrali sulla Germania".

In Italia sono essenzialmente le valutazioni ad essere attraenti.

"E' probabilmente uno dei paesi meno cari in Europa ed ha molti titoli con alti dividendi", osserva Dodard. "Ma sentiment, contesto macro e momentum non sono positivi e la percezione del rischio italia è aumentata dopo le vicende di Dubai".

Settimana scorsa - quando Dubai ha fatto tremare i mercati finanziari chiedendo una moratoria per il rimborso di diversi miliardi di debito della controllata Dubai World - il differenziale fra i decennali italiano e tedesco si è allargato fino a 96 punti base, i massimi da fine luglio. Lo spread si è poi normalizzato con il rientro delle tensioni per i problemi debitori negli Emirati prima di tornare sotto pressione negli ultimi giorni per i timori sulla Grecia.

Nei portafogli di Dodard c'è spazio infine per le materie prime, in particolare i metalli preziosi e quelli industriali. Viceversa "sottopesiamo i beni agricoli, il bestiame e siamo neutrali sull'energia", ha precisato il gestore.

State Street Global Advisors, che al 30 giugno gestiva 1.600 miliardi di dollari, è parte di State Street Corp (STT.N), gruppo attivo nei servizi finanziari dedicati agli investitori istituzionali.

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