30 novembre 2009 / 14:01 / 8 anni fa

ASSET ALLOCATION ITALIA - Sondaggio Reuters Lipper novembre 2009

* Timido ridimensionamento dell'esposizione ai bond

* Salgono a cinque da tre gli "overweight" sulle borse

* Aumenta sottopeso bancari, sovrappeso farmaceutici

MILANO, 30 novembre (Reuters) - In vista della fine dell'anno i gestori confermano sostanzialmente gli investimenti di ottobre, improntati a cautela, continuando in maggioranza a sottopesare i ciclici ma soprattutto i bancari, per puntare sui più difensivi farmaceutici.

Il sondaggio mensile Reuters-Lipper, condotto fra 9 primari fund manager attivi in Italia, registra però qualche modesto aggiustamento, in particolare sugli investimenti in reddito fisso. Le statistiche di mediana - dove il peso dei bond scende al 47% dal 48% (vedi tab su [ID:nLK374018]) - confermano il timido alleggerimento sull'obbligazionario registrato dai dati di media (al 44,25% dal 44,4%).

Il movimento si accompagna a un incremento - a quattro da tre - di quanti dichiarano di sottopesare i bond. Dal punto di vista geografico, i gestori continuano a preferire i governativi dell'area euro e a sottopesare in maggioranza i T-bond.

"Siamo in sovrappeso sulla parte intermedia della curva (5 anni), sottopesiamo la parte a breve mentre sulla parte lunga giochiamo tatticamente con il trading", spiega a Reuters Marco Bonifacio, gestore di Zenit sgr che partecipa al sondaggio.

L'esposizione alle emissioni societarie si conferma in sovrappeso per sei gestori su nove; ma non manca chi sta riducendo selettivamente il peso di certi corporate in portafoglio, dove si ritiene che la remunerazione non valga più il rischio. "In questo mese abbiamo continuato a tirare i remi in barca", dicono da Pioneer Investments. Un ridimensionamento che ha interessato in particolare quelle asset class, come le emissioni ad alto rendimento e i listini emergenti, che hanno corso beneficiando dell'eccesso di liquidità sui mercati.

"Abbiamo iniziato riducendo le posizioni sugli high yield e poi quelle sugli investment grade prima in Europa, dove eravamo esposti alle emissioni bancarie subordinate, poi negli Usa", precisano. "Abbiamo monetizzato ma non ci siamo buttati sui governativi perchè temiamo l'esplosione dei bilanci pubblici".

AUMENTANO ANCORA I SOTTOPESI SUI BANCARI

Il sondaggio rivela inoltre che, nonostante l'allocazione aggregata all'equity resti di fondo immutata (in media al 46,5% dal 46,4% e al 47% con la mediana), salgono a cinque da tre quanti sovrappesano l'azionario.

Nonostante a novembre l'indice MSCI delle borse mondiali .MIWD00000PUS abbia aggiornato i massimi dell'anno, è da ottobre che le borse faticano ad estendere il rally partito dai minimi di inizio marzo: gli investitori approfittano infatti degli allunghi dei listini per prendere poi beneficio in vista della chiusura dei conti di fine anno. L'indice ha tuttavia recuperato circa il 70% dal 9 di marzo.

La maggior parte dei partecipanti continua a dividersi fra neutrale e sovrappeso sulle borse dell'Eurozona, mentre una decisa maggioranza sceglie di stare a benchmark sulla regione dell'Asia-Pacifico. Più sfumate le posizioni su Wall Street.

Zenit resta leggermente sottopesato sui mercati azionari ma solo in chiave tattica, paventando una correzione. La visione della casa, più a medio e lungo periodo, resta positiva per le borse.

"I dati macro sia in Europa che in Usa confermano la fine della recessione ma segnalano anche che la ripresa è ancora asfittica", osserva Bonifacio. "Il mercato del lavoro continua a pesare sui consumi negli Usa e la forza relativa dell'euro rischia di penalizzare l'export, traino della ripresa europea".

L'allocazione settoriale ribadisce che è la prudenza a guidare gli investimenti: cinque gestori su nove sottopesano ciclici e industria di base e altrettanti si dichiarano "overweight" su settore IT. Salgono a sette da sei gli "underweight" sui bancari - in aumento per il secondo mese consecutivo - e a sei da cinque i sovrappesi sui farmaceutici.

"I nostri gestori credono nei settori più difensivi e, se devono investire in qualche industria ciclica, preferiscono quelle legate a beni industriali tenendosi alla larga da auto ed elettronica", dicono da Pioneer Investments.

Per le tabelle fare doppio click su [ID:nLK374018]

La versione integrale di questa e altre ricerche sul sito www.lipperweb.com

((Redazione Milano, +39 02 66129638; RM: mariapia.quaglia.reuters.com@reuters.net; email: mariapia.quaglia@thomsonreuters.com))

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