si prega ignorare

venerdì 27 novembre 2009 15:32
 

*Crisi per il modello del leveraged buyout

*Selezione naturale lascia spazio a concorrenti come hedge

MILANO, 30 novembre (Reuters) - Crisi dei tradizionali modelli di business e concorrenza aggressiva dall'esterno del settore anticipano per il private equity in Italia un 2010 che potrebbe offrire in egual misura opportunità e incognite, mentre la pelle rinnovata dei fondi chiusi non nasconde le ferite guadagnate dalla crisi economica e finanziaria.

Parlando con Reuters, i protagonisti del settore non mancano di sottolineare che tuttora le prospettive dell'economia sono tutt'altro che chiare. "Il ciclo attuale credo che durerà ancora per tutto il 2010. E speriamo che basti l'anno prossimo", sostiene Adriano Bianchi, numero uno in Italia di Alvarez & Marsal, specializzata in turnaround.

Una delle cose certe è che un classico come il modello del leveraged buyout si è estinto o, quantomeno, sta subendo una profonda trasformazione. "Il leveraged buyout puro - prendere un'azienda, caricarla di debito e rivenderla - non funziona più", sostiene Alfonso Marone di Value Partners, "perché non ci sono abbastanza asset per convogliare la liquidità in circolazione, che ammonta a circa mille miliardi di dollari".

BANCHE ANCORA DISPONIBILI A FINANZIARE DEAL MEDIO-PICCOLI

Il nodo riguarda la scarsità di debito: le banche, scottate dal credit crunch, non sono disposte a finanziare operazioni con una leva molto spinta.   Continua...