BORSA MILANO chiude in calo con banche, Generali, bene Telecom It in controtrend

mercoledì 17 agosto 2016 18:02
 

MILANO, 17 agosto (Reuters) - Piazza Affari chiude la seconda seduta consecutiva in calo in scia alla fase correzione delle altre borse europee e di Wall Street.

Gli operatori sottolineano che si tratta comunque di movimenti poco significativi visto il clima festivo di queste ultime giornate e che è destinato a segnare tutta la settimana.

Unico spunto a livello globale l'attesa della pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione della Fed.

La borsa milanese risente in particolare della debolezza dei bancari e del calo di Generali quest'ultima sui timori di una prossima esclusione dall'indice Stoxx50E. "Generali è stato l'unico driver della giornata e che in mattinata ha fatto da apripista alla flessione di tutto il listino", commenta un trader.

"In generale trovare spunti diventa comuqnue sempre più complicato in queste giornate. Ci sono pochi operatori al lavoro e i volumi sono bassi", aggiunge.

** Il FTSE Mib chiude in calo dell'1,58% e l'indice FTSE All Share perde l'1,5%, mentre in Europa il benchmark FTSEurofirst 300 arretra dello 0,8%.

** GENERALI in calo del 2,7% con i realizzi delle ultime sedute oggi accentuati dai rumor secondo cui il titolo del gruppo assicurativo potrebbe essere escluso dall'indice Stoxx50E in occasione della revisione del 23 agosto, per lasciare il posto all'irlandese de settore delle costruzioni Crh

** Vendite sui bancari ma senza nuovi spunti, secondo i trader. MPS lascia sul terreno il 3,54% al nuovo minimo storico di 0,2398 euro (0,238 euro intraday) in attesa dei dettagli sul piano industriale sui cui si baserà il progetto di salvataggio e che, secondo indiscrezioni stampa, dovrebbero essere presentati al mercato nel giro di un mese.

"Oltre ai rischi di esecuzione del piano la banca deve fronteggiare le richieste di risarcimento danni (per ora quantificate in 283 milioni di euro) avanzate da vari soci, in relazione alla natura delle comunicazioni contenute nei prospetti informativi di precedenti aumenti di capitale", sottolinea Icbpi.   Continua...