BORSA MILANO chiude negativa con l'Europa, tonfo Saipem, male Fca, energia

martedì 8 marzo 2016 17:51
 

MILANO, 8 marzo (Reuters) - Piazza Affari chiude con il segno negativo una seduta piuttosto ondivaga condizionata dalla rinnovata debolezza del greggio e dai dati sotto le attese sulla bilancia commerciale cinese, solo in parte arginati dagli acquisti su alcuni big bancari.

L'attenzione è tuttavia per la riunione della Bce di dopodomani da cui ci si attendono nuove misure espansive.

"Prevediamo che nella riunione di giovedì la Bce offrirà un po' più di tutto: più liquidità, tassi più bassi, più quantitative easing. Crediamo che la Bce sarà estremamente cauta nel portare i tassi sui depositi sotto il -0,5% che potrebbe comportare più costi che benefici per l'economia nel suo complesso e in particolare per le banche dei paesi periferici", spiega Andrew Bosomworth, responsabile del portfolio management di Pimco in Germania.

** L'indice FTSE Mib ha chiuso in calo dello 0,23%, l'Allshare dello 0,30%. Volumi per 2,68 miliardi di euro. Più pesante il bilancio del resto d'Europa con Londra in particolare schiacciata dal peso dei minerari.

** Seduta da dimenticare per SAIPEM che lascia sul terreno il 14,77% dopo il placement di 700 milioni di titoli da parte di quasi tutte le banche del consorzio dell'aumento di capitale. Volumi pari a 4,5 volte la media dell'ultimo mese. "Oggi il titolo scende per ragioni tecniche, a seguito di arbitraggi, per riportarlo tendenzialemente verso 0,39 euro. Con questo collocamento viene sostanzialmente meno l'effetto overhang sul titolo", spiega in un report Icbpi.

** Male tutti gli energetici come ENI (-2,50%) e TENARIS (-3,64%) sulla scia dei nuovi ribassi del greggio e in linea con il settore europeo.

** FCA si accoda al settore europeo e cede, con volumi nella norma, il 4,45%. In controtendenza FERRARI che porta a casa un +3,03%.

** Misti i bancari con INTESA e UNICREDIT che sfiorano +1% dopo una mattinata negativa e POP MILANO che lambisce +2%. Andamento divergente anche per il risparmio gestito con BANCA MEDIOLANUM e AZIMUT ben comprate e ANIMA e BANCA GENERALI deboli.

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