BORSA MILANO chiude sotto massimi seduta, finale con brivido per Mps

venerdì 22 gennaio 2016 18:02
 

MILANO, 22 gennaio (Reuters) - Piazza Affari chiude la settimana con un brivido ma riesce a tenere il segno positivo pur sotto i massimi segnati intraday.

In un seduta che sembrava all'insegna del rimbalzo grazie anche all'ottima intonazione del greggio, Piazza Affari ha dimezzato i rialzi a circa mezz'ora dalla chiusura con alcuni titoli come Mps o Banca Carige che improvvisamente hanno virato in negativo. Se poi il titolo senese è riuscito a risalire la china, quella genovese invece ha chiuso in netto calo.

I trader non hanno dato alcuna motivazione concreta alla base dell'improvviso sell off limitandosi a citare realizzi di fine settimana.

Spicca poi Saipem che perde un quinto del suo valore nell'imminenza dell'aumento di capitale.

** L'indice FTSE Mib ha chiuso in rialzo dell'1,63% e chiude la settimana con un calo dello 0,62% con un bilancio da inizio anno di -10,93%. L'Allshare ha chiuso in rialzo dell'1,74%. Volumi per 3,65 miliardi di euro. Tonica Parigi (+3,1%), in linea con Milano Londra <.FTSE< e Francoforte.

** In un settore bancario generalmente positivo (l'indice italiano sale dello 0,49%), MPS chiude con un rialzo del 2,74% ma a mezz'ora dalla chiusura è arrivata a segnare anche -7% mentre in seduta si è spinta su rialzi a doppia cifra. Dopo il massacro dei primi tre giorni della settimana sulla banca il mood sembra leggermente migliorato grazie ai progressi nei colloqui tra Governo e Ue sulla sistemazione della questione sofferenze e alle rinnovate prospettive di un'aggregazione in tempi brevi. Da inizio settimana il titolo ha perso il 16,48%, da inizio anno il 39%.

** Per il resto il settore è contrastato con UBI BANCA e BPER deboli fin dalla mattinata su ipotesi stampa di aggregazione non gradite al mercato. Cede nel finale anche BANCO POPOLARE (-5%), mentre è ben comprata BPM . BANCA CARIGE ha chiuso a -6,62%.

** In caduta libera SAIPEM (-20,57%) alla vigilia della partenza dell'aumento di capitale iperdiluitivo da 3,5 miliardi. Icbpi rilevava stamane che lo sconto sul terp "è molto elevato a causa delle condizioni particolarmente volatili dei mercati di questo periodo".

** Tonica ENI grazie al rimbalzo del greggio come anche la galassia FCA.   Continua...