BORSA MILANO tonica con auto, energetici ma sottoperforma Europa

mercoledì 23 dicembre 2015 17:46
 

MILANO, 23 dicembre (Reuters) - Piazza Affari chiude in rialzo di poco meno del 2% l'ultima seduta prima delle feste natalize, restando tuttavia indietro rispetto agli altri listini europei.

** Il FTSEMib ha guadagnato l'1,88%, l'Allshare l'1,68%. Volumi per un controvalore di 1,5 miliardi di euro. L'indice europeo FTSEurofirst 300 è salito di quasi il 3% grazie anche all'effervescenza dei titoli dell'industria estrattiva che non sono rappresentati nel listino italiano.

** A frenare Milano è la debolezza di alcuni bancari; titoli che hanno sovraperformato il settore e l'indice quest'anno come INTESA SANPAOLO e POP MILANO hanno terminato in territorio negativo o appena sopra la parità. Altri gruppi considerati più fragili e dunque "puniti" dalle vendite come MPS (-35% da inizio anno) e CARIGE (-33%) balzano viceversa di oltre tre punti percentuali.

** L'indice delle blue chip è trainato dai titoli sensibili alle oscillazioni del prezzo del greggio che risale dai minimi del 2004. Il paniere di settore europeo oil & gas avanza di oltre il 4%. SAIPEM, TENARIS ed ENI salgono di oltre il 3%.

** Rialza la testa anche il lusso con TOD'S e BRUNELLO CUCINELLI in rialzo di quasi il 3%.

** Acquisti anche sul settore automotive con CNH e FIAT CHRYSLER +4%, meglio del comparto europeo . Un broker ritiene che Fiat Chrysler, al netto di Ferrari agli attuali prezzi di trattazione a New York, valga circa 7,7 euro, ovvero a multipli EV/Ebitda 2016 di 2,2 volte, a sconto di circa il 30% rispetto ai peer europei e Usa.

** Proseguono le vendite su ANIMA, che già ieri aveva lasciato sul terreno il 3% circa in scia al downgrade di un broker.

** PININFARINA ha terminato in calo del 29% circa a 3 euro dopo essere stata in asta di volatilità durante la seduta. Il titolo si mantiene tuttavia ancora ben al di sopra del prezzo di 1,1 euro dell'Opa di Mahindra & Mahindra.

** Finisce a più riprese in asta anche TREVI FINANZIARIA che poi chiude con +14,5% a 1,58 euro. Secondo un trader il balzo è da collegarsi alle attese per l'assegnazione dei lavori per la messa in sicurezza della diga di Mosul in Iraq.   Continua...