BORSA MILANO chiude in netto rialzo dopo Bce, vola Autogrill, bene Yoox, banche

giovedì 3 settembre 2015 17:51
 

MILANO, 3 settembre (Reuters) - Piazza Affari chiude la seduta con un rialzo che sfiora il 3% accelerando nella seconda parte dopo il messaggio del presidente della Bce Mario Draghi che non si è posto alcun limite nella messa a punto di misure più espansive a fronte di un nuovo deterioramento delle prospettive di crescita e inflazione.

L'annuncio più sorprendente è stato l'innalzamento del limite massimo di acquisto per singola emissione nell'ambito del QE dal 25% al 33%, commenta Scott Thiel, deputy Cio Fundamental Fixed Income di BlackRock.

"La Bce è in uno stato di allerta alta. Sta monitorando da vicino gli sviluppi per valutare se il deterioramento dell'outlook dei prezzi della zona euro è temporaneo o più duraturo. In quest'ultimo caso un'espansione del programma di acquisti sarebbe inevitabile", spiega Marco Valli, capo economista per la zona euro di UniCredit Research.

L'indice FTSE Mib ha chiuso in rialzo del 2,62%, ma nel pomeriggio ha anche superato +3%, mentre l'Allshare ha guadagnato il 2,48%. In linea Londra, Francoforte e Parigi. Volumi per 3,43 miliardi di euro di controvalore.

YOOX (+4,98%) ben comprata dopo l'addio della fondatrice di Net-a-porter Natalie Massenet che non diventerà presidente del gruppo post fusione. Secondo i trader questa notizia riduce eventuali rischi di governance per il nuovo gruppo.

Vola AUTOGRILL (+7,06%) nonostante la notizia della prossima uscita dal listino principale. Il titolo beneficia del consiglio di Kepler Cheuvreux di comprare dopo la recente correzione grazie alle prospettive di un buon terzo trimestre oltre all'appeal speculativo legato alla possibile separazione delle attività Usa. Bene anche CAMPARI, l'altro consiglio per gli acquisti di Kepler Cheuvreux grazie all'andamento positivo delle vendite di alcoolici negli Usa.

Ben comprata TELECOM ITALIA (+3,72%) con il mercato che torna a ragionare sulle strategie per il gruppo da parte dell'azionista Vivendi dopo che l'AD Arnaud de Puyfontaine ha accennato a contatti informali con il management per conoscere le strategie.

Tonici i bancari, il risparmio gestito e i petroliferi, questi ultimi sulla scia del rimbalzo del greggio.

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