BORSA MILANO chiude in rosso seduta nervosa, balza Saipem

mercoledì 26 agosto 2015 17:59
 

MILANO, 26 agosto (Reuters) - Piazza Affari chiude in ribasso una seduta nervosa e segnata da un ritorno alla cautela dopo l'euforia di ieri.

Fin dalle prima battute a pesare sul sentiment delle borse europee è stata la chiusura negativa ieri di Wall Street con una drammatica inversione di marcia nel finale nonostante gli interventi espansivi delle banca centrale cinese.

Non sono bastati poi i rialzi della borsa Usa in apertura e i segnali di un rappresentante della Bce per un rafforzamento del QE, se necessario, a sostenere i listini europei, Milano compresa. Anche se quest'ultima, in seguito all'ampia correzione, offre ancora delle occasioni di acquisto.

"Oggi le oscillazioni sono state tutto sommato contenute ma la continua volatilità accompagnata da forti volumi preoccupa e rende gli investitori molto nervosi", commenta un'operatrice.

"C'è molta confusione sulla gestione della crisi cinese, la gente non sa che pesci prendere. Siamo stati abituati con una volatilità dei mercato molto bassa e adesso si fa fatica a sostenere questa situazione", aggiunge.

Intanto sotto il profilo delle strategie di portafoglio, in attesa di capire quale sarà il trend di fondo, "bisognerebbe comprare titoli con una scarsa esposizione alla Cina e, in generale, ai mercati globali. In Italia le banche sono quelle che hanno un business più domestico e in questa fase bisogna averle nei portafogli", aggiunge.

L'indice FTSE Mib chiude in ribasso dello 0,81%, l'Allshare dello 0,76%. Volumi per 3,45 miliardi di euro circa.

In Europa il benchmark FTSEurofirst cala dell'1,57% con Francoforte e Parigi che lasciano sul terreno poco sopra l'1%.

A Wall Street i principali indici di borsa viaggiano in rialzo grazie anche alle dichiarazioni di William Dudley, presidente della Fed di New York, secondo cui un rialzo dei tassi a settembre appare meno indicato alla luce del fatto che le recenti turbolenze dei mercati hanno aumentato i rischi per l'economia Usa.   Continua...