BORSA MILANO in calo su tensioni Grecia, male banche, sale Yoox

giovedì 16 aprile 2015 18:03
 

MILANO, 16 aprile (Reuters) - Piazza Affari chiude in calo una seduta nervosa per tutte le borse europee, penalizzate dalle tensioni sulla Grecia che hanno alimentato le prese di profitto.

Il mercato risente dei timori emersi su una nuova crisi sul debito ellenico dopo che il 'Financial Times' ha riferito della richiesta di Atene di una proroga del rimborso dei prestiti al Fondo monetario internazionale, indiscrezione poi smentita da un funzionario del ministero delle Finanze ellenico.

"I mercati sono isterici per la Grecia", dice un'operatrice.

"Il sentiment si complica: da un lato le alte valutazioni raggiunte e il recupero dei prezzi del petrolio possono giustificare una correzione dei mercati, dall'altro continua ad esserci un fortissimo flusso di liquidità che deve essere utilizzato e non è facile capire cosa comprare", prosegue.

"Vedremo nelle prossime sedute se si tratta di una correzione di breve e se proseguirà il rally", conclude.

L'indice FTSE Mib chiude in calo dell'1,75%, l'Allshare dell'1,74%. Il benchmark europeo Ftseurofirst300 perde lo 0,8%. Volumi intensi intorno a 4,4 miliardi di euro.

Bersagliati dai realizzi scendono in modo deciso i bancari, settore tra i peggiori in tutta Europa (Stoxx -1,4%). Le big, INTESA SP e UNICREDIT perdono rispettivamente il 2,27% e del 3,12%. Le popolari BPM e BANCO POPOLARE lasciano sul terreno oltre il 3% e MPS cede il 2,2% circa nel giorno dell'assemblea sul bilancio e sull'aumento di capitale.

Dopo una buona partenza chiudono in rosso anche i petroliferi, sulla scia del ritracciamento dei prezzi del greggio dopo i massimi dell'anno raggiunti ieri.

SAIPEM, volatile, chiude in calo del 4% circa. Tiene meglio la controllante ENI che cede l'1,09% in un settore oil&gas europeo in flessione dello 0,24%.   Continua...