BORSA MILANO cede 3,6% in avvio, giù oil e banche con Mps in asta a -10%

mercoledì 20 gennaio 2016 09:41
 

MILANO, 20 gennaio (Reuters) - Avvio in pesante ribasso per Piazza Affari, trascinata dal settore energetico che risente del nuovo crollo dei prezzi del greggio e dalle banche che continuano a essere bersaglio della speculazione.

Intorno alle 9,30 l'indice FTSE Mib cede il 3,6%, l'AllShare il 3,4%. In linea l'andamento del benchmark europeo FTSEurofirst 300 (-2,97%) dopo le forti perdite registrate anche nei mercati asiatici.

** Banche sempre nel mirino sui timori legati alla mole di sofferenze ancora in pancia agli istituti. MPS comincia a trattare in ritardo e va subito in asta dopo un calo del 10,68% e aver perso ieri più del 14%. Da inizio anno ha quasi dimezzato il suo valore e in avvio segna un ribasso teorico di oltre l'8% nonostante sia stato prolungato il divieto di vendite allo scoperto. Prima dell'apertura di borsa l'AD Fabrizio Viola ha cercato di rassicurare i mercati,sottolineando che i fondamentali della banca sono ulteriormente migliorati nel quarto trimestre.

UNICREDIT perde più del 5%, POP MILANO e BANCO POPOLARE finiscono in asta di volatilità rispettivamente a -4,9% e -6,2%; CARIGE -7,6% tra banche europee in calo del 3,5%.

** La discesa del greggio Usa intorno ai 27 dollari al barile affossa il settore oil in tutta Europa (-3%). Saipem, dopo uno scivolone a -7% che l'ha portata in asta, è tornata a trattare a -4,5%; ENI cede quasi il 3%.

** Pesanti FIAT CHRYSLER e FERRARI che con EXOR scivolano in asta di volatilità.

** Più resistenti in titoli difensivi come ATLANTIA e le utility.

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