Borsa Milano, brusco avvio su scia Cina, indici cercano assestamento

giovedì 7 gennaio 2016 09:25
 

MILANO, 7 gennaio (Reuters) - Apertura in forte ribasso a Piazza Affari, al pari delle altre borse europee, in un quadro di mercato ancora negativamente condizionato dalle turbolenze in Cina.

La banca centrale cinese ha nuovamente sorpreso il mercato con un'ulteriore svalutazione dello yuan, e per la seconda volta in una settimana sulle borse cinesi è scattato il meccanismo di sospensione automatica degli scambi dopo un calo del 7%.

Sullo sfondo resta inoltre la pressione per le tensioni geopolitiche - con la crisi diplomatica tra Iran e Arabia Saudita e l'annuncio della Corea del Nord di aver testato la bomba H - e il continuo crollo del prezzo del petrolio.

Alle 9,20 circa l'indice FTSE Mib prova ad assestarsi con un calo dell'1,8% dopo che nelle prime battute un mercato molto nervoso aveva fatto aprire l'indice con un ribasso del 3%.

In Europa l'indice FTSEurofirst scende del 2,4%.

** A Piazza Affari pesa in particolare il calo dei bancari petroliferi e lusso.

** L'eccesso di volatilità in avvio ha fatto scattare le sospensione su diversi titoli. UNICREDIT rientra a trattare e cede il 2,3% dopo una breve sospensione scattata in seguito ad un calo di quasi l'8%. Lo stesso vale per ENI in ribasso del 2,2% dopo una interruzione per eccesso di volatilità.

** Pesante anche MPS (-3,1%) e BANCA MEDIOLANUM (-3,9%) tra i finaziari, che vede inoltre POP EMILIA in decisa controtendenza.

** TENARIS è in fondo al paniere principale con -3,3% mentre nel lusso MONCLER (-2%) prova a risalire la china dopo un brusco avvio.   Continua...