Banda larga,passo indietro Telecom in battaglia legale,mani libere per Fastweb

mercoledì 19 ottobre 2016 17:29
 

MILANO, 19 ottobre (Reuters) - Telecom Italia fa un passo indietro strategico nello scontro legale per modificare i bandi per la rete della società pubblica Infratel, mentre Fastweb non presenta un'offerta e si tiene così le mani libere dal punto di vista del contenzioso.

Lo dicono due fonti vicine alla vicenda.

Al momento la diatriba legale è focalizzata sul modello di business dell'operatore, ma le società, in particolare Enel e Telecom Italia, sono in corsa per avere la massima quota di rete ad alta velocità, che sarà realizzata da qui al 2020.

Da una parte sono schierati i soggetti favorevoli a una rete in mano a un operatore non integrato, che non offre servizi al cliente finale: Enel Open Fiber (Eof) e Infratel, che avrebbero la proprietà del network, oltre a Vodafone e Wind, gruppo Vimpelcom, cioè i loro potenziali clienti.

Contrari a questo modello sono Telecom Italia e Fastweb, gruppo Swisscom, che offrono servizi al dettaglio e possiedono già reti estese.

La gara Infratel oggetto del contendere comporta 1,4 miliardi di investimenti per costruire un netowrk che ha una capacità fino a 100 mega, in aree cosiddette a fallimento di mercato, e che rimarrà pubblico, anche se in concessione a chi si aggiudica le opere per 20 anni.

Il bando prevede, tra l'altro, di assegnare un punteggio maggiore per gli operatori non verticalmente integrati, quindi Enel, rispetto a quelli integrati, cioé Telecom e Fastweb.

Secondo una fonte vicina alla vicenda, la posizione di Telecom Italia, sul fronte dei ricorsi al Tar per cambiare i bandi Infratel, è più debole dopo aver presentato le offerte e soprattutto se si aggiudicherà uno o più lotti.

Una seconda fonte riconosce che Telecom Italia potrebbe perdere interesse a portare avanti il contenzioso, almeno per la parte che riguarda l'assegnazione delle opere.   Continua...