SCHEDA - La legge di Bilancio per il 2017

venerdì 14 ottobre 2016 14:45
 

* Renzi vuole aumentare il deficit di oltre 13 mld
    * Pensioni, governo impegna 1,6 mld
    * Per contratto statali circa 900 mln
    * Nuove entrate da 8,5 mld, molto da recupero evasione Iva
    * La spending review vale 2,6 mld

    14 ottobre (Reuters) - Il consiglio dei ministri si riunirà
domani, sabato 15 ottobre, per approvare la legge di Bilancio
del 2017.
    La struttura della manovra prevede misure complessive per
24,5 miliardi con 18,4 miliardi di coperture. L'effetto
espansivo sull'economia è quindi di circa 6 miliardi.
    Ecco una sintesi in miliardi di euro e, tra parentesi, in
punti percentuali di Pil:
    
                                                2017

    IMPIEGHI                                 24,5  (1,4) *
    Sterilizzazione Iva                      15,1 (0,89)
    Pacchetto competitività (Industria 4.0)   0,4 (0,02)
    Pacchetto sviluppo                        3,8 (0,22)
    Politiche sociali                         3,2 (0,18)
    Politiche vigenti (oneri)                 2,0 (0,12)
    
    COPERTURE                                18,4  (1,1)
    entrate aggiuntive                        8,5  (0,5)
     - aumenti permanenti di gettito          5,8
     - altre entrate                          2,7
    Tagli di spesa                            2,6 (0,16)
    Ulteriori coperture                       7,3 (0,43)
    
    AUMENTO DEFICIT/PIL AL 2%                 6,1 (0,36)
    
    
    * Le imprecisioni sono dovute ad arrotondamenti
            
    IL QUADRO PROGRAMMATICO
    La legge di Bilancio punta a stimolare nel 2017 il tasso di
crescita dal +0,6% tendenziale al +1% programmatico. Perché
questo avvenga, oltre all'apporto delle riforme l'esecutivo
punta sulla leva del deficit, che salirà dall'1,6 al 2%.
 
    In realtà l'Italia vorrebbe alzare l'indebitamento netto
fino al 2,4%, impegnando in totale oltre 13 miliardi. Dalla
Commissione europea sono arrivati parziali segnali di apertura,
che preludono a un'intesa su un rapporto deficit/Pil intermedio,
il 2,2 o il 2,3%.
    Intanto, però, lo scenario tracciato dal governo non ha
convinto l'Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), che si è
rifiutato di validare gli obiettivi della Nota di aggiornamento
al Documento di economia e finanza.
    L'opinione dell'Upb non ha carattere vincolante né per il
governo né per il Parlamento, ma può incidere sulla valutazione
della Commissione europea.
    
    LE MISURE. NIENTE AUMENTO IVA, +0,3 PUNTI DI PIL
    Le clausole di salvaguardia poste a garanzia dei saldi
saranno disinnescate, almeno per il 2017. La sterilizzazione
impegna 15 miliardi di risorse e, secondo l'esecutivo, ha un
impatto positivo sul Pil di 0,3 punti percentuali.
    In assenza di ulteriori interventi Iva e accise aumenteranno
di quasi 20 miliardi nel 2018.
    
    IL PACCHETTO COMPETITIVITÀ, +0,1 PUNTI DI PIL
    Contiene le misure di stimolo agli investimenti privati in
macchinari, attrezzature, mezzi di trasporto, beni immateriali
ed in particolare ricerca e sviluppo.
    Oltre a confermare il superammortamento al 140% sui beni
strumentali, il governo introdurrà un 'iperammortamento' al 250%
sull'investimento in beni innovativi legati alla cosiddetta
Industria 4.0.
    Si rafforzano i crediti d'imposta su investimenti in Ricerca
e Sviluppo.
    Nell'ambito delle iniziative che vanno sotto la definizione
di 'Finanza per la Crescita', arrivano i Piani di risparmio
individuali (Pir). Il governo per tre anni offre la detassazione
dei rendimenti ai risparmiatori che investono in prodotti
pensati per finanziare le piccole e medie imprese (Pmi).
    
    PACCHETTO SVILUPPO, +0,2 PUNTI DI PIL
    Contiene le risorse destinate agli investimenti in opere
pubbliche e alla messa in sicurezza di scuole e infrastrutture
scolastiche viarie in chiave antisismica.
    Viene inoltre rifinanziato il Fondo centrale di garanzia per
le Pmi con 900 milioni, una parte dei quali sarà anticipata al
2016 con un provvedimento d'urgenza.
    Confermata la proroga di tutti gli incentivi fiscali sulle
ristrutturazioni edilizie e sull'acquisto di mobili.
    
    POLITICHE SOCIALI E QUADRO ESIGENZIALE, +0,1 PUNTI
    Nelle spese sociali sono comprese le risorse per i rinnovi
contrattuali nel pubblico impiego -- la dote sarà aumentata a
900 milioni dai 300 milioni già a bilancio --  e l'intero
capitolo previdenziale, che vale 1,6 miliardi nel 2017 e
comprende l'Ape, l'incentivo al pensionamento anticipato.
 
    Il quadro esigenziale si riferisce ai 2 miliardi destinati
al rifinanziamento di tutte quelle misure che il governo non
ritiene di poter tagliare, come ad esempio la cassa
integrazione, la manutenzione di strade e ferrovie, i fondi
all'Università e alle scuole private.
    Alla voce 'capitale umano' compare la conferma della
detassazione al 10% per i premi di produttività, il cui tetto
però raddoppia a 4.000 euro.
    
    LE ALTRE MISURE
    Mano a mano che ci si avvicina a domani il carnet delle
misure aumenta. Ieri il presidente del consiglio, Matteo Renzi,
ha promesso 2,1 miliardi ai sindaci per progetti nelle periferie
e 10.000 assunzioni in tre settori: forze dell'ordine,
infermieri e forse medici.
    
    LE COPERTURE. I TAGLI ALLA SPESA, -0,1 PUNTI DI PIL
    Il governo promette nuovi risparmi pari a 2,6 miliardi dopo
i circa 25 iscritti a bilancio tra 2014 e 2016. L'effetto
recessivo è di 0,1 punti di Pil.
    
    8,5 MLD DA MAGGIORI ENTRATE, -0,1 PUNTI DI PIL
    È il capitolo più oscuro della manovra e forse il più
sensibile politicamente. Renzi ha sempre sostenuto che il
governo non aumenterà le tasse. L'ultima volta che le entrate
erariali sono salite risale ad ottobre 2013, quando l'Iva balzò
al 22%.
    Gli 8,5 miliardi comprendono 5,8 miliardi di "aumenti
permanenti di gettito", secondo il ministero del'Economia. È
previsto in particolare un maggiore gettito sulla base di
meccanismi di emersione delle basi imponibili e di recupero
dell'evasione Iva.
    Vengono variati i parametri di altre imposte e soprattutto
dell'Ace, la detassazione degli incrementi di capitale. Il
governo intende infatti ridurre il tasso di rendimento
'nozionale' su cui si basa l'incentivo, che è pari al 4,5% ed è
pertanto molto alto se parametrato agli attuali tassi di
mercato.
    Ulteriori risorse arriveranno da "concessioni governative e
altre entrate con bassi moltiplicatori sull'attività economica",
spiega il Tesoro in riferimento al comparto dei giochi
d'azzardo.
    
    LA NUOVA 'VOLUNTARY DISCLOSURE', VIA EQUITALIA
    Tra le entrate non permanenti c'è la riedizione della
'voluntary disclosure', la procedura per l'emersione dei
capitali nascosti al fisco sia in Italia sia all'estero.
    L'intenzione del governo è di estendere la sanatoria a tutto
il 2015, mantenendo inalterato il regime premiale su sanzioni
amministrative e penali.
    Con la manovra si porranno le basi per chiudere Equitalia e
assorbirla dentro l'Agenzia delle entrate. La riforma del
sistema di accertamento e riscossione dovrebbe essere affiancata
da una nuova sanatoria sulle cartelle pendenti, secondo il vice
ministro dell'Economia e leader di Scelta civica, Enrico
Zanetti.
    
    LE ALTRE COPERTURE
    Valgono in totale 7,3 miliardi ma non se ne sa molto. Il
ministero dell'Economia parla di tagli a "fondi di dotazione già
inclusi nell'indebitamento tendenziale" nonché di maggiori
entrate e minori spese "ipotizzate equivalenti fra loro in
termini di entità".
    Rientra tra le coperture anche "l'effetto retroattivo della
maggiore crescita del Pil programmatico", ha spiegato il Tesoro.
    
    
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