BORSE ASIA-PACIFICO in calo, Samsung perde 8% circa dopo stop vendite Galaxy Note 7

martedì 11 ottobre 2016 08:53
 

INDICE                       ORE  8,40    VAR %    CHIUS. 2015
 ASIA-PAC.                    451,06       -1,07    411,31
 TOKYO                        17.024,76    0,98     19.033,71
 HONG KONG                    23.502,23    -1,47    21.914,40
 SINGAPORE                    2.851,90     -0,64    2.882,73
 TAIWAN                       9.219,82     -0,50    8.114,26
 SEUL                         2.031,93     -1,21    1.800,75
 SHANGHAI COMP                3.061,74     0,45     2.850,71
 SYDNEY                       5.479,80     0,08     5.295,86
 MUMBAI                       CHIUSA       /        26.117,54
 
    11 ottobre (Reuters) - I mercati azionari asiatici oggi sono in gran parte
in calo, mentre i prezzi del petrolio restano vicino ai massimi da un anno sulla
attese crescenti di un taglio della produzione da parte dell'Opec.
    Il Brent perde oltre lo 0,3% e scende sotto i 53 dollari, dopo il
rialzo del 3% segnato ieri. Il futures sul greggio Usa oggi è a 51,1 dollari
circa. Ieri aveva segnato un balzo segnando i massimi da quattro mesi.
    L'indice MSCI perde l'1,1% circa. TOKYO ha chiuso
invece in rialzo dello 0,98%.
    In Corea del Sud Samsung Electronics cede circa l'8% in quella
che potrebbe essere la maggiore perdita giornaliera in oltre quattro anni,
mentre cerca di contenere la crisi provocata dai problemi tecnici del nuovo
smartphone Galaxy 7 Note. Oggi l'azienda ha bloccato le vendite del modello e ha
avvertito chi ne è già in possesso di non utilizzarlo, mentre continua a
indagare sul motivo per cui alcuni apparecchi prendono fuoco.
    Il più grande produttore mondiale di smartphone ha richiamato 2,5 milioni di
Galaxy Note 7 a causa delle batterie difettose, e gli ultimi episodi di telefoni
bruciati anche se sostituiti gettano un'ombra sulle procedure di controllo
qualità dell'azienda. Secondo una fonte Samsung sta considerando la possibilità
di sospendere le vendite del Galaxy Note 7 in maniera permanente. Il gruppo
sudcoreano non ha commentato. La performance negativa di Samsung ha trascinato
al ribasso la borsa di SEUL, che perde oltre l'1%.
    SHANGHAI guadagna quasi lo 0,4% e ha toccato i massimi da un mese
dopo che il governo cinese ha reso note le linee guide per ridurre il massiccio
debito delle aziende, portando così potenzialmente al consolidamento tra alcune
aziende statali e aumentando l'interesse degli investitori per il mercato
azionario. HONG KONG invece cede oltre l'1,5% (ma Prada 
guadagna il 2,3%). Nel corso del periodo luglio-settembre la borsa dell'ex
colonia britannica ha guadagnato il 12%, il maggiore rialzo trimestrale da sette
anni: dunque in molti si aspettano ora un aumento delle prese di profitto, che
rendono volatile il mercato.
    SYDNEY praticamente piatta (+0,08%) dopo il lieve calo del petrolio.
TAIWAN perde lo 0,5% a causa delle prese di profitto. SINGAPORE 
tocca il minimo da due settimane sul timore di una crescita debole, poi arriva
piatta alla chiusura. Chiusa oggi e domani per festività MUMBAI 
    
    
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