Processo S&P, teste conferma mail critica ma limitata ambito bancario

giovedì 29 settembre 2016 18:37
 

TRANI, 29 settembre (Reuters) - Al processo in corso al Tribunale di Trani in cui l'agenzia di rating Standard & Poor's e cinque suoi manager sono imputati con l'accusa di manipolazione del mercato per i downgrade dell'Italia di quattro anni fa, ha deposto oggi in aula per circa tre ore l'ex responsabile del bank team di S&P per l'Italia, Renato Panichi.

Il dirigente ha confermato il contenuto della sua mail del 13 luglio 2012 in cui contestava il giudizio espresso dall'agenzia nei confronti del sistema bancario italiano, ma ha precisato che si riferiva alla parte di sua competenza, cioè quella bancaria, aggiungendo che le banche italiane non erano molto esposte con l'estero.

Panichi ha poi sottolineato che il suo giudizio "si inseriva in una valutazione più complessiva sul debito estero" dell'Italia.

Il manager ha poi concluso di non aver partecipato al comitato di rating che decretò il doppio declassamento del debito sovrano italiano del 13 gennaio 2012 in quanto possesore di titoli di Stato italiani.

Oltre a Panichi è stata ascoltata Marie Cavanaugh, ex managing director del rating sovrano di S&P che ha spiegato che l'ex presidente dell'agenzia, Deven Sharma, fra gli imputati, non ha mai partecipato al comitato di rating perché può farlo solo il personale analitico.

Le prossime udienze del processo sono state fissate per il primo e il 2 dicembre, mentre per il 15 dicembre è previsto l'avvio della discussione finale, con la requisitoria della procura e le arringhe dei difensori.

Il procedimento -- che in un primo momento ha visto coinvolte anche Moody's (per cui poi i pm hanno chiesto l'archiviazione) e Fitch (finita in due processi paralleli) -- cerca di far luce su oscillazioni di Borsa ritenute anomale tra il 2010 e il 2012, prendendo il via da un esposto di Adusbef e Federconsumatori.

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