Apple, antitrust giapponese valuta azioni per violazione concorrenza - fonti

venerdì 23 settembre 2016 13:36
 

TOKYO, 23 settembre (Reuters) - L'autorità antitrust giapponese sta valutando la possibilità di intraprendere azioni contro Apple per presenute violazioni della concorrenza che avrebbero contribuito a farle dominare le vendite sul mercato, una mossa che potrebbe danneggiare i margini di profitto della società in uno dei suoi migliori mercati.

Lo riferiscono fonti governative.

In un rapporto pubblicato il mese scorso, la Fair Trade Commission (Ftc) giapponese ha detto che Ntt Docomo, Kddi e Softbank Group si rifiutano di vendere modelli più vecchi di iPhone ai negozianti, danneggiando così i concorrenti più piccoli.

Apple non è stata nominata nel rapporto, ma due alte fonti governative hanno riferito a Reuters che l'autorità si sta focalizzando sugli accordi di fornitura di Apple con i tre operatori.

In base a questi accordi, la fornitura in surplus degli iPhone più vecchi viene tenuta fuori dal mercato e inviata all'estero, per esempio ad Hong Kong, secondo fonti industriali.

Gli operatori, compressi nella battaglia per conquistare consumatori, vendono gli smartphone Apple scontati, dando alla società un vantaggio sui rivali come Samsung Electronics , secondo due fonti governative e una fonte industriale.

Sia l'iPhone 7 che il Galaxy S7 di Samsung vengono venduti per 93.960 yen (932 dollari) da Docomo senza contratto telefonico, ma il prezzo dell'iPhone cala drasticamente a 38.232 yen con un contratto di due anni, mentre per il Galaxy ci vogliono 54.432 yen.

Alla richiesta di un commento sui timori dell'antitrust, Apple ha risposto con un link ad una webpage pubblicata quando è stato reso noto il rapporto dell'Ftc, in cui spiega di aver creato o sostenuto 715.000 posti di lavoro in Giappone, con gli sviluppatori giapponesi che hanno raccolto oltre 9 miliardi di dollari di ricavi dalle app Apple dal 2008.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia