PORTAFOGLI - Oro e business "rari" per chi investe "value" -First Eagle Amundi

martedì 20 settembre 2016 15:48
 

MILANO, 20 settembre (Reuters) - In un mondo di abbondante liquidità, dove i rischi appaiono elevati e i ritorni potenzialmente bassi, chi opta per una strategia di lungo termine "value" trova nell'oro una protezione meno costosa delle opzioni "put" o di altri "hedge" e senza rischio di controparte.

"Siamo in un'epoca dove l'abbondanza monetaria è un problema e, a differenza della moneta, l'oro non può essere stampato... bisogna cercare asset che siano scarsi, difficili da replicare e che offrano ritorni reali", ha detto Matthew McLennan, portofolio manager e capo del global value team di First Eagle Investment Management che punta sulla ricerca di azioni sottovalutate guardando ai fondamentali.

Un filosofia, quella della ricerca della "rarità" che impronta tutta la costruzione del portafoglio del fondo azionario venduto in Italia con Amundi AM dal 2010. Oltre ad una esposizione del 10-12% all'oro (Etc e azioni di gruppi auriferi) per proteggere il capitale il fondo scommette solo su business che presentano tratti "eccellenti" e considerati quindi più "resistenti", "business che possano preservare il proprio valore in termini reali e che quindi offrano un margine di sicurezza", ha spiegato McLennan. Il gestore cita Oracle per l'eccellenza del modello di business, Weyerhaeuser per la scarsità delle foreste di legname, Fanuc per il know-how unico e la posizione dominante sul mercato. In Italia attualmente il fondo ha una sola posizione in Italmobiliare .

Spazio anche per la liquidità, attualmente al 22% del portafoglio, che consente un approccio disciplinato nella convinzione che "il quantitative easing ha reso gli attivi rischiosi più costosi, non più preziosi".

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