Banco-Bpm, se fusione fallisse sarebbe disastro per Italia - Serra

venerdì 16 settembre 2016 15:29
 

VENEZIA, 16 settembre (Reuters) - Un'eventuale bocciatura da parte dei soci di Bpm del progetto di fusione con Banco Popolare sarebbe un disastro per l'Italia, il cui sistema bancario ha bisogno di spingere l'acceleratore sulle aggregazioni, nonchè un suicidio per la stessa banca che, una volta trasformata in Spa, diventerebbe facile preda.

Lo ha detto Davide Serra, fondatore e AD del fondo Algebris, a margine dell'Npl meeting organizzato da Banca Ifis.

"Sarebbe un disastro per l'Italia", ha detto Serra ricordando che Algebris possiede "un piccolo investimento azionario" in entrambe le banche.

"Se Bpm dice no alla fusione sarebbe un suicidio. E non riesco a capire con quale logica potrebbero votare contro, perchè poi la banca deve comunque diventare Spa per legge e arriverà un'offerta ostile e che manderà a casa il doppio dei dipendenti", ha aggiunto.

Il prossimio 15 ottobre si terranno in contemporanea le assemblee straordinarie dei soci di Banco Popolare e Bpm chiamati ad approvare in un unico punto del giorno trasformazione in Spa e fusione. Un'eventuale bocciatura della proposta costringerebbe le banche a riconvocare le assemblee per ottemperare alla richiesta della legge sulla popolari che obbliga le banche a trasformarsi in Spa entro fine anno.

(Andrea Mandalà)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia