PUNTO 1-Risparmio gestito torna in nero a luglio per 3,25 miliardi - Assogestioni

giovedì 8 settembre 2016 12:59
 

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MILANO, 8 settembre (Reuters) - Tornano a catalizzare nuovi flussi i fondi e le gestioni a luglio dopo il segno meno del mese precedente, segnato dall'attendismo in vista del referendum sulla permanenza della Gran Bretagna nell'Unione Europea.

"Nei mesi di maggio e giugno si è aspettato a fare decisioni di investimento in attesa di conoscere l'esito del referendum sulla Brexit... queste decisioni sono poi state prese a luglio e agosto, quando si è visto che i temuti effetti di raffreddamento della crescita associati a Brexit, per il momento, non si sono manifestati", ha commentato Lorenzo Alfieri, Country Head per l'Italia di J.P. Morgan Asset Management, quest'anno il primo per raccolta in Italia fra i gestori esteri "attivi" e senza rete. Da inizio anno l'asset manager americano ha catalizzato, soprattutto attraverso i suoi fondi obbligazionari flessibili e multiasset, sottoscrizioni per 1,92 miliardi di euro.

Complice la ripresa dei mercati, le sottoscrizioni del sistema a luglio hanno interessato soprattutto i fondi aperti (per circa 2,5 miliardi), con un preferenza per obbligazionari (1,4 miliardi rispetto a riscatti per circa un miliardo di giugno) e flessibili (1,26 miliardi) secondo i dati preliminari diffusi oggi da Assogestioni. In nero per 650 milioni a luglio anche le gestioni dopo l'emorragia per 2,47 miliardi di giugno.

Nuovo record per il patrimonio gestito dall'industria che si attesta a 1.896 miliardi di euro.

"Se il quadro complessivo rimane quello attuale anche per i prossimi 6-12 mesi non pensiamo che ci saranno dei cambiamenti in termini di trend di raccolta anche se occorre tenere presente tematiche delicate come il referendum in Italia, le elezioni in Usa e la decisione della Fed sui tassi", ha sottolineato sottolinea Alfieri. "In prossimità di questi eventi la volatilità potrebbe aumentare e magari frenare la raccolta".

Venendo ai big dell'industria, luglio è stato un mese forte per il gruppo Intesa Sanpaolo con afflussi per 1,67 miliardi riconducibili in larga parte a Eurizon Capital.

La numero uno Generali ha visto uscire 454,5 milioni di euro, un risultato "dovuto principalmente ad operazioni infragruppo", come precisa una nota. Pioneer Investments, che la capogruppo UniCredit ha deciso di valorizzare, chiude il mese con deflussi per 925 milioni e un patrimonio gestito di 144,35 miliardi. La raccolta di Poste Italiane, infine, è stata di poco superiore a 26 milioni.

Nel panorama dei fondi luglio è stato segnato da ulteriori riscatti sui monetari per 720 milioni (in decelerazione rispetto a deflussi per circa 2 miliardi del mese precedente), mentre hanno recuperato appeal gli azionari (490 milioni da un rosso per quasi 2 miliardi a giugno) e i bilanciati (144 milioni).

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