PUNTO 1-A2A, sinergie minori rispetto a Lgh e nel 2019 si deciderà su fusione - AD

giovedì 8 settembre 2016 14:43
 

(Aggiunge altre dichiarazioni Camerano)

MILANO, 8 settembre (Reuters) - L'accordo di partnership fra A2A e Linea Group, la holding che raggruppa le utility di Cremona, Crema, Pavia, Lodi e Rovato, ha una durata di quattro anni e nel 2019 le due utility decideranno se andare avanti o meno; nel primo caso la scelta sarà prioritariamente tra una fusione delle due società o un semplice rinnovo degli accordi raggiunti quest'anno e in scadenza nel 2020.

E' quanto ha reso noto oggi l'AD della superutility lombarda Luca Valerio Camerano, incontrando gli analisti in occasione dell'Infrastructure day di Borsa Italiana. Secondo il piano industriale di Lgh, dopo l'acquisizione da parte di A2A del 51% del capitale, l'utile salirà dai 4 milioni del 2015 a 37 milioni nel 2020, mentre alla stessa data l'utile per azione annuo di A2A aumenterà del 5% l'anno.

Camerano non ha voluto fornire il dato delle sinergie per A2A, mentre le sinergie attese, a regime, di Lgh sono pari a circa il 15% dell'Ebitda 2015. Parlando con la stampa, il manager ha poi sottolineato che "sinergie sono state prudentemente calcolate e non complesse da raggiungere. Si tratta di sinergie industriali, come alcuni sviluppi nel gas e nelle attività ambientali. Le sinergie saranno minori di quelle di Lgh".

Camerano ha quindi rimarcato che le utility che fanno parte di Linea Group manterranno il loro brand "e anche l'assegnazione della leadership nel processo di espansione vicino alle aree di Lgh saranno affidate a Lgh stessa. Concedere la leadership crediamo sia un modello molto efficace".

Parlando della governance di Linea, Camerano non ritiene che ci possano essere problemi sulla gestione dell'azienda da un eventuale cambio di maggioranza nei consigli comunali: "L'AD è dotato di ampi poteri e, avendo concordato il piano industriale con loro, non ci aspettiamo alcuna turbolenza nella gestione dell'azienda".

Portata a casa l'acquisizione di Linea, adesso A2A punta diretto su Acsm-Agam, di cui detiene già il 24% circa del capitale e non solo: "Per quanto riguarda Acsm-Agam abbiamo più volte detto che siamo disposti a riaggiornare il dossier e a creare nuove opzioni anche su quel fronte. Tuttavia ci auguriamo anche che questa aggregazione generi crescente interesse da parte di altri operatori territoriali lombardi che siano alla ricerca di un potenziamento. Ci auguriamo che possa fare riflettere anche le altre utility che guardano a questo polo per rafforzare la loro presenza territoriale", ha concluso Camerano.

(Giancarlo Navach)

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