Banche, sindacato Uilca contraria a fusione tra Pop Vicenza e Veneto Banca

martedì 6 settembre 2016 15:34
 

MILANO, 6 settembre (Reuters) - Il sindacato bancario Uilca non vede al momeno alcuna possibilità di fusione tra Pop Vicenza e Veneto Banca a causa delle eccessive sovrapposizioni, anche se è favorevole a uno stretto accordo tra i due istituti.

"Al momento non vedo nessuna possibilità di fusione", dichiara in una nota il segretario generale Massimo Masi dopo le parole di apertura del presidente di Pop Vicenza Gianni Mion e di Veneto Banca, Beniamimo Anselmi, in favore di una potenziale fusione.

"Non solo questa ipotesi creerebbe una macelleria sociale tra i dipendenti, a causa della sovrapposizione delle filiali e dell'eventuale sommatoria delle due direzioni generali, ma anche una perdita economica verso la clientela, in quanto i finanziamenti alle imprese potrebbero diminuire rispetto alle attuali somme affidate", spiega Masi.

Per il segretario generale del sindacato "sarebbe più opportuno procedere sulla strada del risanamento delle due banche venete, per poi aggregarsi eventualmente e successivamente con banche più solide, mentre in questa fase sarebbe più vantaggioso "un stretto accordo tra i due istituti".

I timori del sindacato, in tema di impatti sul personale derivanti da un'eventuale fusione, sono alimentati dalle recenti dichiarazioni di Matteo Renzi in merito alla possibile riduzione di occupati del settore nei prossimi dieci anni a 150.000 unità rispetto alle circa 300.000 attuali.

"Non vorrei che dopo le dichiarazioni del Premier Renzi sul dimezzamento dei dipendenti bancari, si iniziasse questo processo proprio da queste due banche, da questa Regione così importante per lo sviluppo del nostro paese", conclude Masi.

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