BORSE ASIA-PACIFICO in rialzo, banca centrale Australia conferma tassi

martedì 6 settembre 2016 09:03
 

INDICE                        ORE  8,50    VAR %    CHIUS. 2015
 ASIA-PAC.                     454,07       0,69     411,31
 TOKYO                         17.081,98    0,26     19.033,71
 HONG KONG                     23.746,07    0,41     21.914,40
 SINGAPORE                     2.898,34     1,63     2.882,73
 TAIWAN                        9.181,85     1,01     8.114,26
 SEUL                          2.066,53     0,31     1.800,75
 SHANGHAI COMP                 3.085,12     0,42     2.850,71
 SYDNEY                        5.413,60     -0,29    5.295,86
 MUMBAI                        28.817,12    1,00     26.117,54
    
6 settembre (Reuters) - Le Borse della regione Asia-Pacifico si muovono in
territorio positivo anche oggi, tra scambi dominati nella prima parte della
seduta dall'attesa per l'esito della riunione di politica monetaria di Reserve 
Bank of Australia, che ha poi confermato i tassi d'interesse, come previsto.
     L'indice MSCI, che non comprende Tokyo, intorno alle 8,45
guadagna lo 0,7% a 454,07 punti. L'indice giapponese Nikkei ha chiuso in
rialzo di 0,26%.
    L'Australia non conosce recessione da 25 anni. La decisione della banca
centrale fa seguito al taglio dei tassi varato soltanto in agosto. Per il dato
sulla crescita economica del secondo trimestre in agenda domani le previsioni
indicano un'espansione del Pil tra lo 0,5% e lo 0,6%, con una crescita annuale
vista attualmente a 3,5%, al tasso più alto da quattro anni.
    Intanto, ci si interroga sulle prossime mosse della Banca del Giappone, dopo
che ieri il governatore Haruhiko Kuroda ha manifestato la disponibilità a
un'ulteriore iniziativa di quantitive easing, ammettendo tuttavia che la
decisione di adottare tassi negativi potrebbe danneggiare la fiducia nel sistema
creditizio gaipponese, segno che la banca centrale sta diventando più
consapevole del costo delle poltiche di stimolo.
    "Per quelli che pensavano Kuroda avrebbe soltanto parlato dei benefici del
'quantitive easing' è stata una delusione", dice akoto Noji, senior strategist
di SMBC Nikko Securities. "E' però improbabile che (Kuroda) modifichi lo schema
generale di intervento, dato che mette in luce i benefici dello stimolo.
Tuttatvia molti attori del mercato potrebbero aver percepito che in futuro i
costi del 'quantitative easing' potrebbero superare i benefici".
    ** SHANGHAI è in rialzo dello 0,5% e Hong Kong guadagna per
la quarta seduta consecutiva (a +0,4%), con gli investitori in cerca di
rendimenti più alti, dato che le autorità cinesi continuano a praticare una
politica di regolamentazione più rigida del sistema finanziario. Secondo Sam Chi
Yung, senior strategist di South China Financial Holdings, tra gli investitori
comincia a prevalere la cautela, dopo mesi di grossi flussi di denaro dalla Cina
continentale verso l'ex colonia britannica, dunque la borsa potrebbe riprendere
fiato dopo aver toccato una serie di picchi.
    "In Cina il denaro si sta spostando veso l'immobiliare piuttosto che verso
l'azionario, dato che le autorità di regolazione stanno diminuendo la leva nei
mercati finanziari. Potrebbe volerci un po' di tempo prima che i mercati cinesi
riprendano la tendenza al rialzo", dice Yang Hai, analista di Kaiyuan Securities
a Xi'an. Prada perde oltre lo 0,6%.
    ** SYDNEY chiude in calo dello 0,29% dopo la decisione della banca
centrale di mantenere inalterati i tassi d'interesse. Quella australiana è una
delle pochissime piazze negative della regione, insieme all'indice filippino in
calo dopo la decisione Usa di annullare il vertice col nuovo presidente Rodrigo
Duterte.
    ** SEUL ha segnato un rialzo dello 0,3%, grazie anche agli acquisti
dall'estero, lo stesso per TAIWAN che avanza dell'1%. SINGAPORE 
anche oggi in deciso rialzo (+1,6%), sostenuta dai consumi non ciclici, MUMBAI
avanza dell'1%
        
    
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