Dieselgate, entro 3/10 offerte a Mit per gestione test su strada emissioni

venerdì 2 settembre 2016 15:56
 

ROMA, 2 settembre (Reuters) - Si chiuderà agli inizi di ottobre la gara indetta dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti per selezionare un gestore a cui affidare i test su strada su di un migliaio di auto, moto e autocarri leggeri e verificarne l'effettiva rispondenza alle norme.

Lo si legge nel bando pubblicato sul sito del ministero in cui si aggiunge che la "campagna straordinaria di prove su veicoli nuovi di fabbrica e su veicoli circolanti" servirà ad affrontare il vulnus emerso nei sistemi di omologazione dei veicoli che non prevedono controlli successivi su strada una volta omologati i prototipi.

Il buco nel sistema è venuto a galla con lo scandalo che ha colpito il gruppo Volkswagen negli Stati Uniti, come ammette lo stesso ministero, spiegando che il campione delle auto da testare consente "di affrontare prioritariamente gli aspetti 'più critici' dell'intero comparto autoveicoli, alcuni dei quali portati alla ribalta dell'opinione pubblica dalle recenti vicende sui mercati americano ed europeo". Di qui la necessità di fare test casuali ed effettivi e non su prototipi forniti dal produttore.

La verifica riguarderà varie categorie di veicoli: auto, moto e veicoli commerciali leggeri, oltre ad alcune dotazioni di sicurezza, come sedili per bambini e altro. I test avranno durata di 12 mesi e investiranno complessivamente un minimo di 1.060 mezzi: almeno 200 auto, almeno 550 moto e almeno 290 veicoli e bus leggeri.

Per le auto il ministero richiede un campione minimo di 200 veicoli da controllare selezionati fra "almeno 10 produttori/marchi internazionali presenti sul mercato nazionale". Cento dovranno essere mezzi già in circolazione e i restanti dovranno essere veicoli nuovi. Tre categorie di cilindrata previste, divise fra 0 e oltre i 2000; saranno testati veicoli sia diesel sia a benzina, sia a gas che ibride. Infine, le auto dovranno essere selezionate anche in base alla classe Euro di omologazione.

Il test su strada dovrebbe verificare la rispondenza dei mezzi alle informazioni fornite dal produttore al momento dell'omologazione e testate, come si dice solo al banco di prova. L'obiettivo è la verifica dell'eventuale aggiramento dei limiti attraverso manipolazioni del veicolo che consentono di superare i test in officina, mentre la macchina risulta fuori norma una volta portata in strada.

E' il caso contestato in America a Volkswagen e, secondo quanto dichiarato dal governo tedesco, anche di taluni modelli del gruppo Fca. Ieri Reuters ha scritto di una lettera del governo tedesco alla Commissione europea e al governo italiano. Secondo questi documenti l'Autorità di controllo sui trasporti di Berlino non riterrebbe accettabile la conformità accertata dall'omologo ufficio italiano per alcuni modelli Fca . Nella lettera si dice anche che le autorità italiane che hanno condotto i test escludono che ci sia stato il ricorso ad un dispositivo illegale e, di conseguenza, hanno affermato che non intendono adottare misure contro Fiat.

Una fonte del ministero italiano ha detto ieri che da Berlino non è arrivata alcuna comunicazione.

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