BORSE EUROPA salgono tra dubbi su rialzo tassi Usa a settembre

martedì 30 agosto 2016 11:24
 

INDICI                         ORE 11,10   VAR %     CHIUS. 2015
 EUROSTOXX50                    3029,53      1,03     3267,51
 FTSEUROFIRST300                1357,28      0,51     1437,53
 STOXX BANCHE                    141,05      1,42      182,63
 STOXX OIL&GAS                   286,06      0,68      262,31
 STOXX ASSICURAZIONI             228,39      0,77      285,56
 STOXX AUTO                      484,94      1,02      565,06
 STOXX TLC                       300,92      0,48      347,10
 STOXX TECH                      363,35      1,19      355,86
 
    LONDRA, 30 agosto (Reuters) - Le borse europee sono in aumento oggi, con gli
investitori sempre più dubbiosi sulla possibilità che la Federal Reserve alzi i
tassi di interesse Usa a settembre.
    L'indice paneuropeo STOXX 600 alle 11,10 italiane guadagna lo 0,51%
a 344,94.
    Per quanto riguarda le singole piazze, l'indice britannico FTSE 100 
sale dello 0,12%, il tedesco DAX dell'1,01% e il francese CAC 40
 dell'1%.
    "Negli ultimi due giorni... le possibilità (di un rialzo dei tassi Usa) si
sono ridotte tornando alla situazione precedente alle parole di (Janet) Yellen
di venerdì", ha commentato Dafydd Davies, partner di Charles Hanover
Investments, riferendosi all'intervento della presidente della Federal Reserve a
Jackson Hole della settimana scorsa. "Il mercato ne ha tratto un qualche
sollievo".
    Gli investitori ora attendono i dati di venerdì sugli occupati Usa non
agricoli, alla ricerca di indicazioni sulla tempistica del rialzo dei tassi.
    ** Il titolo della tedesca Wirecard è quello che guadagna di più,
a +4,1%, dopo che Barclays ha migliorato il rating a 'overweight' da 'equal
weight' e ne ha alzato il target price.
    ** Bunzl sale dell'1,98% dopo aver superato le aspettative di utile
nel primo semestre. La società britannica attiva nell'outsourcing ha anche detto
di non attendersi un impatto significativo dalla Brexit.
    ** In controtrend il titolo della società belga di investment holding
Ackermans & Van Haaren, che lascia sul terreno il 4,73% e si avvia
verso la perdita percentuale su base giornaliera maggiore da cinque mesi dopo
avere riportato risultati deboli nel primo semestre.
    ** Il settore che perde di più (-0,73%) è quello delle materie prime
, con il calo del prezzo del rame che pesa sui minerari.
    
    
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