Mps, "incessante fuoco mediatico" e rischio errate interpretazioni - Viola

venerdì 19 agosto 2016 18:05
 

MILANO, 19 agosto (Reuters) - L'AD di Banca Mps Fabrizio Viola, dopo la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati da parte della procura di Siena, ha detto che la banca è sottoposta a "incessante focus mediatico" e al possibile rischio di errate interpretazioni o strumentalizzazioni.

In una nota diffusa dalla banca, Viola -- indagato a Siena nell'ambito di un'inchiesta che ipotizza il falso il bilancio e la manipolazione del mercato per la presunta rappresentazione non corretta dei derivati Alexandria e Santorini -- ha aggiunto che è "emotivamente oneroso, a fronte degli immensi sforzi di questi quattro anni per il risanamento della banca", assistere "ad ulteriori effetti negativi degli strascichi del passato e delle responsabilità altrui".

Il manager sottolinea che l'iscrizione nel registro degli indagati sua e dell'ex-presidente Alessandro Profumo -- in un fascicolo trasferito per competenza territoriale a Milano e resa nota ieri da Reuters -- è un "atto dovuto" da parte della magistratura, e che "se da un lato si inquadra nell'obbligo di procedere a fronte di un esposto, dall'altro è supportato dalla trasparenza, dalla qualità e quantità di informazioni documentate, dagli esiti delle verifiche delle autorità che la banca, con la sua attuale dirigenza, in questi quattro anni, ha fornito insieme ad un fattivo e continuo contributo alle inchieste".

Esprimendo la "piena fiducia nella magistratura", l' AD si dice sereno sulla correttezza dell'operato e sottolinea come "l'incapacità o la non volontà di evidenziare il netto distinguo tra la precedente gestione e l'operato di quella attuale possano, in questo delicato momento, influenzare negativamente la credibilità della banca, i risultati oggettivi raggiunti, nonché la fiducia che si è riconquistata e che è riconosciuta anche dai suoi più autorevoli interlocutori".

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