RPT-BORSE ASIA-PACIFICO in calo su scia Wall Street, Tokyo chiusa

giovedì 11 agosto 2016 08:45
 

(Aggiunge verbo in primo paragrafo)

 INDICE                      ORE  8,30    VAR %    CHIUS. 2015
 ASIA-PAC.                   447,45       -0,17    411,31
 TOKYO                       CHIUSA                19.033,71
 HONG KONG                   22.679,03    0,83     21.914,40
 SINGAPORE                   2.877,52     0,07     2.882,73
 TAIWAN                      9.131,83     -0,75    8.114,26
 SEUL                        2.040,98     -0,18    1.800,75
 SHANGHAI COMP               3.012,16     -0,22    2.850,71
 SYDNEY                      5.508,00     -0,64    5.295,86
 MUMBAI                      27.881,04    0,38     26.117,54
 
    11 agosto (Reuters) - I mercati dell'area Asia-Pacifico sono
oggi prevalentemente deboli, dopo le perdite di Wall Street,
anche se le monete regionali si muovono al rialzo a un anno
esatto dalla decisione di Pechino di permettere una più libera
fluttuazione dello yuan.
    Intanto i prezzi del petrolio sono in calo, dopo le notizie
su un aumento delle riserve Usa e mentre Singapore, considerata
la cartina di tornasole della regione per il commercio, taglia
le stime di crescita per l'anno in corso.
    Alle 8,30 circa l'indice MSCI, che esclude
il Giappone, perde lo 0,17%. Oggi la borsa di Tokyo è
chiusa per una festività.
    La valuta cinese guida il rialzo delle divise asiatiche dopo
che la banca centrale di Pechino ha lasciato che si apprezzasse
leggermente nell'anniversario della svalutazione di un anno fa.
Da allora ha perso circa l'8%, anche se per alcuni analisti tale
debolezza potrebbe essere ormai alle fasi finali.
    "Sono emerse indicazioni secondo cui lo yuan si è
stabilizzato recentemente, con la riduzione dei flussi di
capitale in uscita e la modifica delle aspettative del mercato
sull'iter di aumento dei tassi di interesse da parte di Federal
Reserve", dice Zhou Hao, senior emerging market economist per
l'Asia di Commerzbank AG.
    Maggiore chiarezza sull'economia Usa e sulle prossime mosse
della Fed potrebbero giungere domani, con la diffusione dei dati
sulle vendite al dettaglio, e nei prossimi giorni con il
discorso della presidente della banca centrale Usa, Janet
Yellen.
    SHANGHAI è sostanzialmente piatta, nonostante il
calo dei rendimenti dei titoli di Stato cinesi e globali, mentre
HONG KONG segna un aumento dello 0,7% (PRADA 
-0,22%). 
    TAIWAN ha chiuso in calo dello 0,75% dopo aver
raggiunto il picco da oltre un anno, depressa dai risultati
negativi delle vendite di luglio (-5,6% su anno) di Tsmc
, il più grande produttore di chip in conto terzi del
mondo.
    Anche SIDNEY ha chiuso in ribasso (-0,64%), a causa
dell'atmosfera negativa che pesa sul comparto finanziario (con i
timori sulle performance di Westpac Banking, terzo
istituto del paese).
    SINGAPORE è in lievissimo rialzo dopo una seduta in
gran parte negativa per il taglio dell'outlook economico da
parte del governo, mentre SEUL è negativa, dopo cinque
giorni di rialzo, in attesa delle decisioni della banca
centrale. 
    
    
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