PUNTO 2-UniCredit, netto trim2 sopra attese, ma delude mercato con Cet1

mercoledì 3 agosto 2016 18:29
 

(Aggiunge specifica su Cet1, aggiorna con chiusura titolo)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 3 agosto (Reuters) - UniCredit batte le attese con gli utili netti ma delude il mercato a causa di un Cet1 fully loaded in calo che alimenta i timori sul capitale già creati con gli stress test, superati ma con un risultato tra i peggiori in Europa.

"E' un dato non buono per una banca che ha superato lo stress test soltanto di un pelo", spiega un trader.

Il Cet1 fully loaded a fine giugno è al 10,33% contro il 10,85% di fine marzo, dato calcolato pro forma. Con esclusione delle voci pro forma il ratio di fine marzo si attestava al 10,45%. Il dato di fine giugno, proforma con le cessioni delle quote in FinecoBank e Bank Pekao, sale al 10,53%. Il Cet1 'transitional' resta stabile al 10,51% contro un minimo Bce del 10%.

Il titolo ha sbandato fino a -4% per poi risalire la china e chiudere a -2,28% a 1,802 euro con volumi superiori alla media mensile. Lo stoxx italiano ha ceduto lo 0,58%, quello europeo è salito dell'1,77%.

L'utile netto contabile del secondo trimestre si attesta a 916 milioni, grazie alle plusvalenze derivanti dalle cessioni della partecipazione in Visa Europe e ad altre voci straordinarie positive, spiega una nota. Il dato rettificato è di 687 milioni, comunque superiore alle attese degli analisti che indicavano 664 milioni, secondo il consensus di 20 broker pubblicato sul sito della banca.

Nel trimestre sono state effettuate rettifiche su crediti per 914 milioni (+20,9% su trimestre), mentre il costo del rischio sale di 12 punti base a 75. Il tasso di copertura sui crediti deteriorati è al 52,4%, quello sulle sofferenze al 61,6%. La copertura dei crediti 'past due' e 'unlikely to pay' è salita al 34,2% dal 33,4% di fine marzo.

I ricavi sono cresciuti del 12,1% su trimestre a 6,1 miliardi: nel dettaglio gli interessi netti sono saliti dell'1,4% a 2,92 miliardi, mentre le commissioni sono scese dello 0,7% a 1,9 miliardi. I ricavi da negoziazione sono quasi triplicati a 950 milioni.   Continua...