L'Espresso e Itedi firmano accordo quadro integrazione, Cir al 43,3%

lunedì 1 agosto 2016 09:06
 

MILANO, 1 agosto (Reuters) - L'Espresso e Itedi (La Stampa e Secolo XIX), dando seguito al memorandum d'intesa di marzo, hanno firmato l'accordo quadro per l'integrazione delle due società, che porterà CIR al 43,3% del capitale ed EXOR al 4,26%.

E' quanto si legge in una serie di note delle società coinvolte, ricordando che l'operazione prevede il conferimento da parte di FCA e Ital Press del 100% delle azioni di Itedi nel gruppo Espresso, a fronte di un corrispondente aumento di capitale riservato.

Al perfezionamento dell'operazione Cir deterrà il 43,4% del capitale dell'Espresso, mentre FCA avrà il 14,63% e Ital Press il 4,37%. Successivamente, FCA distribuirà l'intera partecipazione ai possessori delle proprie azioni ordinarie. Per effetto di tale distribuzione, Exor riceverà il 4,26% dell'Espresso.

La nota inoltre aggiunge che Cir, Fca e Ital Press hanno firmato due patti parasociali, che impegnano le parti a nominare John Elkann e Carlo Perrone nel Cda dell'Espresso e affidano a Cir la designazione del presidente e dell'AD.

Il patto tra Cir e FCA scadrà con la distribuzione della partecipazione della casa automobilistica ai propri azionisti. Contestualmente, diventerà efficace un nuovo patto parasociale tra Cir ed Exor, che prevede, tra gli altri, obblighi di consultazione preventiva prima di ogni assemblea dell'Espresso, l'impegno di Cir per la nomina e la permanenza in carica di un rappresentante di designazione Exor nel Cda; l'impegno di Exor a presentare e votare un'unica lista con Cir in caso di elezione del Cda e l'impegno di Exor a non cedere le azioni sindacate per tutta la durata del patto.

I patti parasociali CIR-EXOR e CIR-Ital Press avranno durata triennale.

Il perfezionamento dell'accordo quadro è previsto nel primo trimestre del 2017.

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