Mps, si lavora a consorzio, 4 mld fra perdite cessione Npl e accantonamenti -fonti

giovedì 28 luglio 2016 19:56
 

di Pamela Barbaglia e Stefano Bernabei

MILANO, 28 luglio (Reuters) - Ultime ore di frenetico lavoro per Mps e i due advisor Mediobanca e Jp Morgan per la definizione della soluzione interamente di mercato che dovrebbe liberare la banca di 10 miliardi di sofferenze nette e darle una nuova dotazione patrimoniale. In particolare si lavora al consorzio che ha visto al momento tre banche sfilarsi mentre altri istituti sono stati contattati.

I dettagli dovrebbero essere resi noti domani, assieme all'esito degli stress test Eba che si prevede non saranno favorevoli per la banca senese. Ma due fonti anticipano sono previsti 4 miliardi fra perdite su cessioni crediti e maggiori rettifiche.

Una volta ottenuto l'assenso della Bce, i lavori sono fatti nell'assunzione che Francoforte approvi l'operazione, partirà una complessa operazione che prevede un aumento di capitale da 5 miliardi -- per compensare le perdite da cessione sofferenze e maggiori accantonamenti -- e lo scorporo di un veicolo cui conferire le sofferenze, secondo due fonti vicine alla situazione. La vendita delle sofferenze permetterebbe a Mps di anticipare le richieste della Bce di una cessione di 10 miliardi di crediti deteriorati netti al 2018.

Per l'aumento, da varare al più tardi a gennaio 2017, il consorzio dovrebbe essere composto da almeno sei istituti, secondo una delle fonti, e l'idea è di arrivare a un pre-consorzio entro venerdì.

La separazione delle sofferenze avverrà con la creazione di un veicolo in cui gli npl verranno divisi in varie tranche. La tranche senior sarà venduta sul mercato nei successivi mesi e potrà avvalersi della Gacs, la garanzia pubblica di cui sono in arrivo i decreti attuativi. Jp Morgan con un prestito ponte attorno a 5 miliardi garantirà l'ossigeno per una vendita senza fretta.

La tranche mezzanina verrà ceduta ad Atlante2, il nuovo fondo per cui si stanno raccogliendo le adesioni, mentre la tranche junior verrà distribuità agli azionisti Mps in una sorta di dividendo in natura, le cui modalità tecniche sono allo studio. Sembra però certo che il passaggio avverrà a valore di libro consentendo a Mps di non contabilizzare perdite su questi Npl di minore qualità.

Per la cessione dei 10 miliardi di Npl si ipotizza un prezzo medio attorno a 30-32% del valore nominale, livello che porterebbe per Mps a una perdita inferiore ai 2 miliardi.

Per Mps sembra dunque cadere l'ipotesi di un burden sharing, oggetto di lunghe discussioni tra Roma e Bruxelles.   Continua...