BORSE ASIA-PACIFICO in rialzo, ma pesa Cina

giovedì 28 luglio 2016 09:02
 

INDICE                        ORE  8,46    VAR %    CHIUS. 2015
 ASIA-PAC.                     438,05       0,25     411,31
 TOKYO                         16.476,84    -1,13    19.033,71
 HONG KONG                     22.141,63    -0,35    21.914,40
 SINGAPORE                     2.915,88     -0,87    2.882,73
 TAIWAN                        9.076,64     0,15     8.114,26
 SEUL                          2.021,10     -0,20    1.800,75
 SHANGHAI COMP                 2.992,43     0,01     2.850,71
 SYDNEY                        5.556,60     0,31     5.295,86
 MUMBAI                        28.127,31    0,37     26.117,54
 
    28 luglio (Reuters) - Dopo una seduta in gran parte negativa a rimorchio
delle perdite in Cina, le borse dell'area Asia-Pacifico sono in rialzo.
    L'indice MSCI, che non comprende Tokyo, alle 8,46 guadagna
lo 0,25%. La borsa giapponese ha chiuso a -1,13%.
    La notizia di un possibile intervento dell'autorità cinese di borsa sui
cosiddetti wealth management products (Wmp) per ridurre i rischi sul sistema
bancario ha pesato sui mercati cinesi, con gli investitori in attesa di
informazioni più precise.
    Intanto, c'è attesa per le decisioni, domani, della Banca centrale del
Giappone, che dovrebbe segnare un nuovo intervento di politica monetaria.
    "L'eventualità migliore per il mercato è che la Banca del Giappone decida di
aumentare l'acquisto di debito pubblico senza tagliare ulteriormente i tassi
d'interesse", dice Hikaru Sato, analista tecnico senior di Daiwa Securities. "Ma
la BoJ non può salvare la faccia senza tagliare i tassi in territorio negativo
dopo aver introdotto la politica del tasso d'interesse (a gennaio), dunque
dobbiamo prepararci anche a questa eventualità".
    Ieri intanto Wall Street ha chiuso in leggerissimo calo, dopo che la Federal
Reserve ha deciso di lasciare inalterati i tassi d'interesse, come d'altronde
previsto.  La Fed ha comunque fatto sapere che i rischi a breve termine per
l'economia Usa sono diminuiti, aprendo dunque, nell'interpretazione di molti, a
un possibile aumento dei tassi a breve termine. Ma al tempo stesso la banca
centrale Usa ha segnalato che le attese sull'inflazione sono cambiate ben poco
negli ultimi mesi, e non ha dato indicazioni precise su un possibile aumento già
a settembre.
    ** SHANGHAI è piatta, dopo che in corso di seduta ha registrato una
perdita netta, in particolare nel comparto finanziario. Il timore è che un
intervento stringente sui wealth management products riduca i flussi di capitale
sul mercato.
    ** HONG KONG resta negativa (-0,35%), con Prada che invece
guadagna lo 0,64%. TAIWAN è in rialzo dello 0,2% dopo una seduta
negativa.
    ** SYDNEY chiude in rialzo dello 0,3%, vicina ai massimi da un anno,
grazie ai guadagni del comparto minerario e all'ipotesi di un nuovo taglio di
tassi d'interesse la settimana prossima.
    ** SEUL perde lo 0,2% con la moneta locale, il won, ai massimi da
nove mesi sul dollaro; SINGAPORE perde lo 0,8% dopo i datei che segnalano
l'aumento della disoccupazione al 2,1% nel secondo trimestre, ai livelli del
primo trimestre 2014.
    
    
    Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su
www.twitter.com/reuters_italia