Inchiesta infiltrazioni mafiose, no Tribunale a manager scelto da Fiera Milano

martedì 26 luglio 2016 17:51
 

MILANO, 26 luglio (Reuters) - La sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano ha respinto il nome di Bruno Boffo, scelto da Fiera Milano per sostituire alla guida della controllata Nolostand spa Enrico Mantica, sospeso per il suo coinvolgimento nell'inchiesta condotta dalla Dda su presunte infiltrazioni mafiose in appalti di Fiera ed Expo.

Lo riferiscono fonti giudiziarie, aggiungendo che ora l'assemblea di Fiera Milano dovrà tornare a riunirsi per proporre un nome nuovo in accordo con l'amministratore giudiziario nominato dal Tribunale per Nolostand, Piero Antonio Capitini.

I giudici hanno argomentato il "no" a Boffo, manager già all'interno del gruppo Fiera Milano, per le ragioni che non garantirebbe la "discontinuità" richiesta dalla magistratura rispetto alla gestione Mantica dal momento che il manager "ha svolto dall'agosto 1998 al maggio 2009 attività apicali all'interno della Fondazione Fiera Milano", fra le quali quella di vicedirettore generale.

Inoltre, secondo la sezione presieduta dal giudice Fabio Roia, la retribuzione prevista per Boffo di 100.000 euro lordi per cinque mesi di lavoro, deliberata da Fiera Milano spa, "appare sproporzionata in eccesso rispetto ai parametri di mercato normalmente applicabili", tenendo conto anche dell'eventualità che si possa arrivare a un provvedimento di confisca per Nolostand.

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