Utility, regine a Piazza Affari per rendimenti, da Ipo migliore Hera, in fondo A2A, Iren - R&S

giovedì 21 luglio 2016 15:30
 

MILANO, 21 luglio (Reuters) - Negli ultimi due anni chi ha investito nelle cinque utility A2A, Acea, Hera , Iren, Acsm-Agam e in Ferrovie Nord , ha registrato guadagni superiori rispetto alle altre aziende nel settore dell'industria quotate a piazza Affari.

E' quanto emerge da uno studio R&S Mediobanca dedicato alle principali società partecipate dai maggiori enti locali nel periodo 2010-2014.

A metà 2014 il rapporto fra l'indice local utilities e l'indice Mediobanca industria era pari a 100, è salito a 121,4 a fine 2015 e a 124,8 al 30 giugno scorso. La capitalizzazione di Borsa delle sei quotate a fine 2015 era pari a 12,6 miliardi, in rialzo del 42,2% rispetto a fine 2014.

Se poi si analizza l'andamento dei titoli in Borsa rispetto al prezzo di collocamento, emerge che chi ha comprato azioni Hera nel giugno 2003, e le ha tenute fino a oggi, ha un ritorno del 101,9%, seguito da Acea (Ipo a luglio 1999), pari al 17,8%. Andamenti negativi, invece, per gli investitori che hanno comprato in collocamento azioni di Acsm-Agam (ottobre 1999), con una contrazione del 17,3%, A2A (luglio 1998) -40,4% e Iren (novembre 2000) con una riduzione del 45,1% rispetto al prezzo di sottoscrizione dei titoli.

A prescindere dall'andamento dei titoli in Borsa, investire nei titoli delle utility ha comunque reso meglio rispetto al mero acquisto di titoli pubblici nel periodo 2011-2015 con una differenza lo scorso anno fra rendimento del dividendo medio distribuito e Rendistato di 2,7 punti percentuali.

Infine, dalla studio emerge che i proventi netti realizzati dagli enti locali azionisti delle sei società quotate, a seguito dei dividendi distribuiti, dal 2003 a oggi è pari a 3.223 milioni di euro.

(Giancarlo Navach)

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