Manutencoop, fondi salgono a 33% capitale, exit possibile da 2017

mercoledì 20 luglio 2016 10:23
 

MILANO, 20 luglio (Reuters) - A cominciare dall'inizio del prossimo anno gli azionisti di Manutencoop Facility Management potranno avviare le iniziative finalizzate all'exit, attraverso la vendita o la quotazione.

E' quanto si legge in un comunicato sui nuovi patti tra soci del gruppo attivo nell'erogazione e nella gestione di servizi integrati rivolti agli immobili, al territorio e a supporto dell'attività sanitaria.

In seguito ai nuovi accordi, i soci di minoranza (Private Equity Partners, 21 Investimenti, MPVenture, Sviluppo Imprese Centro Italia, NEIP II, IDeA Capital Funds, Cooperare Spa, Unipol Banca e Mediobanca ) avranno il 33% circa del capitale, salendo rispetto al 21% precedente, mentre il restante 67% farà capo a Manutencoop Società Cooperativa.

I nuovi patti, inoltre, prevedono la proroga dei termini di pagamento previsti dalla vendor note, sinora previsto all'1 luglio scorso, alla prima tra la data di uscita dei soci di minoranza e il 30 giugno 2019.

Svolta anche nella governance, con la nomina di nuovi presidente e consigliere delegato, nonché rinnovo del consiglio di sorveglianza, che resta composto da nove membri, e del consiglio di gestione, che scende a undici da tredici membri.

Infine, gli accordi prevedono che in caso di condanna definitiva in relazione alla vicenda Antitrust 'AGCM/Consip Scuole' siano previsti meccanismi compensativi a favore dei soci di minoranza e a carico di Manutencoop Società Cooperativa, da calcolarsi sulla base del valore della sanzione.

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