Rcs, Cairo ribatte a Bonomi su valore offerta, Cda "schierato"

martedì 12 luglio 2016 15:51
 

MILANO, 12 luglio (Reuters) - Urbano Cairo ribatte alle contestazioni del concorrente Andrea Bonomi sul reale valore dell'Opas lanciata su Rcs e sottolinea che la posizione del Cda del gruppo editoriale nel valutare le due offerte rivali è schierato a favore dell'Opa di Investindustrial, Diego Della Valle, Mediobanca, Pirelli e UnipolSai.

Ieri Andrea Bonomi ha dichiarato che il valore effettivo dell'offerta di acquisto e scambio di Cairo Communication è inferiore agli 1,04 euro dichiarati nel prospetto perchè dovrebbe tenere conto dell'indebitamento che assumerà per pagare la componente cash.

In una lettera al Sole, l'imprenditore risponde che questa tesi è "sbagliata e contraria al principio della partita doppia" perché la componente cash non influisce sul valore delle azioni di Cairo Communication in quanto, a fronte dell'uscita di cassa, la società acquisisce tra le proprie attività un pari valore di azioni Rcs".

Oggi, in occasione della presentazione dei palinsesti di La7, il presidente di Cairo Communication rincara la dose. "Intanto Bonomi fa un esempio impossibile, ossia che aderisca il 100% del capitale alla mia Opas con un conseguente esborso cash di 130 milioni. Ma il 22,6% che già detiene la sua cordata non può aderire alla mia offerta. Quindi parliamo di 100 milioni di cassa", ha premesso ricordando che Cairo Communication ha una posizione finanziaria netta positiva di oltre 100 milioni, che si affianca al finanziamento da 140 milioni stretto ad hoc con Intesa Sanpaolo <ISP,MI>. Poi ha ribadito quanto scritto al Sole.

"Certo Bonomi non è esperto in ragioneria (...). E' incredibile che una persona che fa tutti quegli investimenti e ha tutte quelle aziende pensi così. Se lo pensa veramente, sono preoccupatissimo per i suoi sottoscrittori. Se non lo pensa e fa parte di una recita, allora reciti la sua commedia".

SOLO UN'OFFERTA PUO' ESSERE VINCENTE

Cairo ha poi ribadito quanto detto ieri a Reuters sulla validità del principio dell'offerta prevalente, che impedisce che si crei una situazione di pareggio o stallo tra le due offerte. "Entrambi abbiamo messo nei prospetti che ci riserviamo di considerare valida la nostra offerta anche sotto condizione sulla soglia di adesione (50% per Cairo, 66,7% per Bonomi e soci) purché sia sopra una soglia minima (35% per Cairo e 30% per gli altri) e purché questa ci permetta di controllare la società. Se un'offerta arriva a una partecipazione più bassa dell'altra non può controllare l'azienda e quindi la sua offerta decade", ha riassunto Cairo. Bonomi e i suoi legali, invece, sono convinti del contrario, secondo quanto riportano i giornali dopo un colloquio con il numero uno di Investindustrial.

"Ieri Bonomi ha passato tutto il tempo a parlare male di noi ai giornalisti senza dire nulla del suo progetto. Io ho un piano chiaro in mente che oltre alle efficienze punta allo sviluppo dei ricavi con nuovi lanci di periodici in Spagna, con il rilancio di testate italiane come Oggi, Sette e Io Donna, con lo sviluppo del Giro d'Italia", ha proseguito Cairo.   Continua...