BUZZ-UniCredit corre su collocamento Fineco, piace strategia Mustier

martedì 12 luglio 2016 10:15
 

**Avvio di seduta euforico per UniCredit, premiata dal mercato per le prime mosse del Ceo, fresco di nomina, Jean-Pierre Mustier.

**Attorno alle 10,05, infatti, il titolo della banca balza del 6,86%, a 1,9780 euro, dopo aver fatto segnare un massimo di 1,9980 euro. Scambi intensi: sono passati di mano oltre 46 milioni di pezzi, contro una media dell'intera seduta di circa 136,2 milioni negli ultimi trenta giorni.

**Ieri la banca di piazza Gae Aulenti ha annunciato una revisione strategica, focalizzata sul capital management, sulla gestione dei costi e del rischio.

**La prima mossa è arrivata a stretto giro di posta, con il collocamento del 10% del capitale di FinecoBank, che zavorra il titolo della controllata (-2,7%, a 5,5950 euro, dopo aver toccato un minimo di 5,4 euro, ovvero il prezzo del collocamento), ma, come spiega un trader, "è interpretato come il segnale della svolta del nuovo Ceo".

**Un analista ritiene che il titolo UniCredit "resterà volatile sino alla presentazione di un nuovo business plan", piano che potrebbe contenere un aumento di capitale. "Il collocamento di Fineco, ad ogni modo, dimostra che non ci sono vacche sacre e che la cessione di asset potrebbe essere un'alternativa all'aumento".

**Icbpi scrive di giudicare "positivamente l'impegno del nuovo management di attaccare le debolezze del gruppo, con decisioni strategiche sollecite e coraggiose sul portafoglio di attività. Come già osservato, le sfide che attendono Mustier sono complesse, considerando l'instabilità dello scenario esterno e la necessità di affrontare anche il nodo cruciale del capitale".

**Un broker italiano, citando Il Sole 24 Ore, scrive che il nuovo piano di UniCredit potrebbe essere presentato con i conti del terzo trimestre, a novembre, e l'aumento di capitale varato a gennaio 2017. Se le indiscrezioni su un abbandono del piano di integrazione di Pioneer con Santander AM venissero abbandonate, aggiunge la banca d'affari, "avrebbe un impatto negativo di 25 punti base sulla base patrimoniale attesa quest'anno". Data l'attesa dell'aumento, conclude la nota, il titolo dovrebbe restare sotto pressione.

**Un altro broker italiano ricorda di aver stimato la contabilizzazione di 4,5 miliardi di accantonamenti aggiuntivi per alzare le coperture delle sofferenze al 70%, agevolando la cessione di Npl. La banca d'affari indica Pekao, Yapi Kredi e Bank Austria come "asset potenzialmente in vendita", cessioni che ridurrebbero o addirittura escluderebbero il ricorso ad un aumento, che attualmente il broker stima fino a 8 miliardi.

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