Banche, in Italia rischi stabilità, valutare intervento pubblico -Visco

venerdì 8 luglio 2016 11:15
 

ROMA, 8 luglio (Reuters) - L'incertezza determinata dalla Brexit rende la situazione attuale dell'Italia "densa di rischi per la stabilità finanziaria" e richiede pertanto la predisposizione di un intervento pubblico "da attivare in caso di necessità".

A dirlo è il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, ricordando che la normativa europea già prevede "la possibilità di interventi pubblici di natura precauzionale anche sul fronte della capitalizzazione".

"A fronte del rischio che, in un contesto di elevata incertezza, problemi circoscritti intacchino la fiducia nei confronti del sistema bancario, un intervento pubblico non può essere escluso", dice Visco intervenendo all'assemblea Abi.

Il governo sta negoziando con la Commissione europea strumenti per ricapitalizzazione le banche che dovessero fallire gli stress test.

Visco invita alla prudenza e ricorda che Eba e Bce hanno già chiarito come, a differenza di quanto avvenuto in passato, la raccomandazione sul capitale di una banca derivante dall'esercizio non rappresenti "di per sé un requisito patrimoniale vincolante, da colmare in un predeterminato arco temporale".

"Va in ogni caso evitato il rischio che dall'esercizio scaturiscano effetti prociclici in un contesto macroeconomico fragile".

Il problema dei crediti deteriorati accumulati dalle banche italiane "è serio ma può essere gestito". Va però sottolineato che anche per le autorità europee la soluzione del problema "richiede tempo", dice il governatore.

Bankitalia mostra inoltre cautela sulle valutazioni, espresse nelle scorse settimane, che quantificano in "svariate decine di miliardi" le esigenze di ricapitalizzazione dell'intero sistema bancario italiano.

Queste si basano infatti sul presupposto che la consistenza complessiva delle sofferenze e anche parte delle cosiddette "inadempienze probabili" debbano essere cedute immediatamente da tutte le banche, a un valore pari a circa la metà di quello a cui le sofferenze sono iscritte nei bilanci delle banche.   Continua...