6 luglio 2016 / 10:27 / un anno fa

PUNTO 2-Mps, governo esclude intervento a breve, titolo recupera

* Mps oggi guadagna l'8% a Piazza Affari

* Cda domani, CEO Viola illustra risposta a Bce su cessione Npl

* La banca ha bisogno di fondi fino a 4 mld per gli analisti (Accorpa pezzi, aggiunge contesto e fonte vicina a dossier)

ROMA/MILANO, 6 luglio (Reuters) - Il governo stempera le attese su un imminente salvataggio di Banca Mps, oberata da 47 miliardi di non performing loan, ribadendo che per ora la linea è monitorare la situazione "d'intesa con l'Unione europea".

Dopo aver perso oltre il 30% nelle ultime due sedute, il titolo oggi guadagna l'8% sostenuto soprattutto dal divieto di vendite allo scoperto disposto ieri dalla Consob. Anche i bond subordinati tentano un recupero ma restano sotto pressione.

L'ondata di vendite è iniziata lunedì, quando è emerso che la Bce ha chiesto a Mps di ridurre l'incidenza netta di Npl per quasi 10 miliardi entro il 2018.

La richiesta di Francoforte comporta per la banca uno sforzo più che doppio rispetto a quanto previsto nel suo piano industriale e potrebbe portare a nuove ricapitalizzazioni per un importo fino a 4 miliardi, secondo gli analisti.

Mps può replicare entro venerdì 8 luglio e a questo proposito è già stato convocato un consiglio di amministrazione straordinario per domani, riferisce una fonte vicina al dossier.

Nel frattempo Ubi torna a ripetere che non ha alcun dossier aperto sull'istituto.

L'Italia ha intavolato un negoziato con la Commissione europea per ricapitalizzare Mps, anche se "nessun intervento è previsto nelle prossime ore", scrive in una nota il sottosegretario al ministero dell'Economia, Pier Paolo Baretta.

La direttiva europea Brrd ammette in determinate circostanze che gli Stati membri intervengano a sostegno di banche a rischio di dissesto con "un'iniezione di fondi propri o l'acquisto di strumenti di capitale".

L'articolo 32 della direttiva limita il salvataggio pubblico "alle iniezioni necessarie per far fronte alle carenze di capitale stabilite" negli stress test, il cui esito sarà diffuso dalla Bce il prossimo 29 luglio.

Una fonte vicina al dossier riferisce che l'esecutivo vuole agire tempestivamente e comunque prima che Francoforte faccia emergere uno shortfall.

Una delle ipotesi, riferita da fonti governative, è ricorrere a forme innovative di Monti bond, gli strumenti finanziari già emessi a favore di Mps. È anche possibile che il ministero dell'Economia fornisca una garanzia pubblica su un aumento di capitale del Monte, impegnandosi a sottoscrivere le azioni inoptate.

Il problema è ottenere dall'Unione europea una deroga al 'bail in', il principio che impone perdite ad azionisti e creditori in caso di salvataggi a spese del contribuente.

L'esecutivo punta a minimizzare l'impatto sugli investitori evitando un caso analogo a quello di Banca Marche, CariFerrara, Banca Etruria e CariChieti.

Le regole europee ammettono eccezioni al bail in quando è in gioco la stabilità finanziaria, ma Bruxelles è contraria ad accordare forme di protezione agli investitori istituzionali come i fondi pensione.

Il salvataggio di Mps passa anche per il potenziamento di Atlante o la creazione di un fondo gemello specializzato nell'acquisto di crediti deteriorati.

Il governo sta sondando nuovi investitori per aumentare di 3-5 miliardi le risorse di Atlante, la cui dotazione finanziaria, pari in origine a 4,25 miliardi, si è più che dimezzata con il salvataggio di Popolare Vicenza e Veneto Banca.

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