BORSE ASIA-PACIFICO tutte positive, rimbalzano con prudenza

mercoledì 29 giugno 2016 09:19
 

INDICE                        ORE  9,10    VAR %    CHIUS. 2015
 ASIA-PAC.                     406,30       1,23     411,31
 TOKYO                         15.566,83    1,59     19.033,71
 HONG KONG                     20.364,89    0,95     21.914,40
 SINGAPORE                     2.794,59     1,38     2.882,73
 TAIWAN                        8.586,56     0,95     8.114,26
 SEUL                          1.956,36     1,04     1.800,75
 SHANGHAI COMP                 2.932,52     0,69     2.850,71
 SYDNEY                        5.142,40     0,77     5.295,86
 MUMBAI                        26.647,87    0,46     26.117,54
 29 giugno (Reuters) - Le borse dell'Asia-Pacifico sono tutte in territorio
positivo oggi e allineate al recupero che sta avvenendo nei mercati mondiali
dopo gli scossoni provocati dall'esito del referendum sull'uscita del Regno
Unito dall'Unione europea. Gli investitori soppesano anche le banche centrali 
per capire se affronteranno questa nuova crisi con ulteriori misure di stimolo. 
    L'indice MSCI, che non comprende Tokyo, alle 9,10 sale
dell'1,24% a 402,25 punti. L'indice giapponese Nikkei ha rimbalzato
dell'1,59% fino a 15.523,35 punti.
    Ogni rimbalzo è il benvenuto dopo che le borse mondiali si sono alleggerite
di 3 trilioni di dollari nei due giorni successivi al referendum, ma in questa
situazione il sentimento prevalente è il disorientamento: "l'unica certezza è
l'incertezza", ha sintetizzato efficacemente in una nota un analista di Anz.
    Le modalità e i tempi della separazione del Regno Unito rimangono
l'interrogativo prevalente: "I leader europei sembrano volere che l'uscita
avvenga il più velocemente possibile. Ma il trambusto politico che si vede in
Gran Bretagna fa pensare che un'uscita rapida non piacerebbe".
    Le borse cinesi seguono la strada già battuta dagli altri mercati, sia pure 
con diversa intensità, mentre le autorità centrali rassicurano gli investitori
che non ci sarà svalutazione dello yuan dopo la Brexit.     
    ** SHANGHAI. Seduta praticamente piatta per la borsa continentale
cinese che è meno esposta alle perturbazioni internazionali. Le prospettive
comunque rimangono di preoccupazione soprattutto per un eventuale calo della
domanda estera come riflesso del rallentamento europeo causato dalla Brexit.
Anzi, si prevede un colpo simile a quello della crisi del debito dell'eurozona
nel 2011-2012.
    ** HONG KONG, più sensibile ai movimenti globali dei mercati, si è
mossa al rialzo senza superare l'1%. I titoli di Prada sono poco sopra
alla parità.
    ** A SYDNEY seduta positiva con i titoli bancari presi d'assalto: le
azioni di BT Investment Management, uno dei titoli più penalizzati
dalla Brexit, hanno guadagnato il 6,24%, ricomperando parzialmente le perdite.
Le azioni delle quattro principali banche australiane si sono accodate anche se
con rimbalzi meno intensi: Australia and New Zealand Banking Group 
(1,55%), National Australia Bank +1%, Westpac Banking Corporation
 +0,95% e Commonwealth Bank +0,6%. In rialzo anche i comparti
della sanità, delle telecomunicazioni e dell'energia.  
    ** Chiusura in rialzo anche per SEUL che mette a segno la terza
seduta in positivo.
    ** TAIWAN ha chiuso in territorio positivo, tonificata dall'attesa
di un nuovo taglio dei tassi che la banca centrale potrebbe decidere domani
portando il tasso di riferimento al minimo degli ultimi sei anni. Le stime
indicano un nuovo tasso a 1,375 dopo una limatura dello 0,125%.
    ** MUMBAI positiva.
    ** SINGAPORE sfiora il +1% trainata dai titoli finanziari.  
     
    
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