UniCredit, comitato 30/6 ridurrà rosa Ceo, non scontato sia risolutivo-fonti

martedì 28 giugno 2016 18:36
 

di Gianluca Semeraro

MILANO, 28 giugno (Reuters) - Il comitato nomine di UniCredit del 30 giugno restringerà la rosa dei candidati per la carica di Ceo, ma non è scontato che sarà in grado di convergere su un unico nominativo condiviso da proporre al consiglio.

Lo riferiscono alcune fonti vicine alla situazione, sottolineando che per l'indicazione di un unico nome è necessario ottenere l'assenso di tutti i soci, anche quelli non presenti nel comitato o nel Cda, in modo da non avere sgradite sorprese o ripercussioni spiacevoli in assemblea.

Il comitato ristretto composto dal presidente Giuseppe Vita, dai vicepresidenti Luca Cordero di Montezemolo e Vincenzo Calandra Bonaura e dal consigliere Clara Streit consegnerà al comitato nomine gli esiti del lavoro svolto da Egon Zehnder con una rosa di candidati esterni a cui si affiancherà un'opzione interna alla banca, spiegano le fonti.

"Se il comitato nomine riesce a chiudere su un nome viene convocato un board straordinario dopo qualche giorno, ma bisogna verificare se c'è convergenza anche tra i soci al di fuori", dice una delle fonti. Un'altra opzione, dice un'altra fonte, è che invece il comitato proponga al Cda una rosa di tre nominativi e lasci la scelta al consiglio magari indicando una preferenza per uno dei tre.

Sicuramente il ciclone Brexit che ha portato pesanti ribassi su tutti i titoli bancari italiani e le discussioni degli ultimi giorni su un salvagente pubblico per le banche italiane rendono ancora più viva la necessità di una scelta in tempi brevi. Quindi appare difficile, per alcune fonti, andare oltre l'11 luglio, data in cui è già convocato un Cda ordinario, anche se una di loro non esclude che il lavoro si possa protrarre oltre quella data.

Il titolo, intanto, ha chiuso la sua terza seduta consecutiva in calo: oggi ha perso l'1,52% invertendo la rotta nelle ultime battute e in un contesto bancario positivo. Il ribasso odierno segue il -8% di ieri e il -24% di venerdì.

Oggi una fonte della Fondazione Cariverona, azionista con circa il 3%, interpellata dopo i ribassi del titolo seguiti alla Brexit, ha ribadito "l'attesa della scelta di un profilo di riconosciuto standing internazionale, capace di elaborare piani e strategie credibili su mercati connotati da profonde turbolenze e discontinuità". Parole che sembrano escludere sia l'ipotesi, che resta in piedi, di un candidato interno ma anche quella di un banchiere retail italiano.

Qualche settimana fa Francesco Gaetano Caltagirone, socio con l'1% e presente in Cda con il figlio Alessandro, aveva dichiarato che "serve un grande banchiere retail". Nessuna indicazione ufficiale finora dagli altri soci rilevanti come Aabar (5%), BlackRock (5%), Fondazione Crt (2,3%), Carimonte (1,9%), Allianz (1%) o Leonardo Del Vecchio (1,6%).   Continua...