RPT-Snam, Cda approva separazione Italgas, sarà quotata entro fine anno

mercoledì 29 giugno 2016 08:29
 

(Elimina refuso nel titolo)

MILANO, 29 giugno (Reuters) - Il Cda di Snam ha approvato la separazione societaria di Italgas attiva nella distribuzione del gas attraverso la scissione parziale e proporzionale e conseguente quotazione a Piazza Affari della nuova società entro fine 2016.

Un comunicato della società proprietaria della gran parte dei gasdotti italiani sottolinea che, per effetto della scissione, agli azionisti Snam verrà assegnata un'azione della nuova società Italgas ogni cinque azioni Snam possedute.

Al termine dell'operazione, presumibilmente entro il 31 dicembre 2016 e, subordinata in particolare al voto favorevole dell'assemblea degli azionisti di Snam e del via libera di Borsa Italiana e Consob, Snam manterrà una partecipazione del 13,5% rispetto al 100% detenuto a oggi, Cdp Reti il 25,08% e Cdp Gas lo 0,97% e saranno legati da un patto parasociale sulle quote.

Con questa operazione Snam si separa dall'attività di distribuzione del gas in Italia per concentrarsi nel trasporto, dispacciamento, Gnl e stoccaggio in Italia e all'estero.

Il piano strategico di Snam post scissione preveve 4,3 miliardi di investimenti in Italia nel trasporto e nello stoccaggio con una Rab (ritorno degli investinenti) medio annuo dell'1% nell'arco piano. Il dividendo di Snam post scissione sarà di 0,21 euro quest'anno e salirà del 2,5% annuo nel 2017 e nel 2018. Lo scorso anno la cedola distribuita è stata pari a 0,25 euro. La nota sottolinea che la politica di remunerazione di Italgas, che verrà approvata dal suo Cda successivamente alla scissione, consentirà il pagamento di un dividendo 2016 che, congiuntamente a quello previsto da Snam, permetta agli attuali azionisti di Snam di ricevere per l'esercizio in corso un ammontare di dividendi almeno in linea con quello percepito nell'anno precedente.

Infine, il debito netto di Italgas atteso a fine anno è di 3,7 miliardi che sarà ripagato intercompany attraverso linee di credito per 3,9 miliardi di euro e due finanziamenti Bei di 424 mln.

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